Ecco perché l'accordo sulla ripartizione dei migranti in Europa rischia di naufragare prima ancora di partire

Giovedì 10 Ottobre 2019
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Egregio direttore, 
mi aiuti lei a capire: nei giorni scorsi ci è stato detto che, finalmente, l'Europa si sarebbe fatta carico di una parte immigrati che sbarcavano sulle nostre coste: così era scritto in un accordo firmato a Malta che stabiliva una ripartizione dei migranti ch arrivano in Italia tra i vari Paesi. Era ora, abbiamo pensato tutti. Poi stamattina (ieri, per chi legge, ndr) leggo su il Gazzettino che, in realtà, in base a quell'accordo dovremmo accogliere noi una quota degli immigrati che sbarcano in Grecia. Mi è sfuggito o non ho capito io qualcosa?

Anselmo Gardin
Padova 


Caro lettore, 
che l'accordo di Malta sulla ripartizione degli immigrati, pur con tutto l'impegno del ministro Lamorgese, avesse gambe fragili e avrebbe riservato qualche sorpresa, lo avevamo già sospettato all'indomani della sua firma. Ma ieri, quando abbiamo ascoltato le parole il ministro dell'Interno tedesco, ne abbiamo avuto la conferma. Riferendosi agli sbarchi sulle nostre coste e agli immigrati che dovrebbero essere poi trasferiti in Germania, Horst Seehofer ha infatti precisato che «se centinaia di persone dovessero diventare migliaia direi senza dubbio che il meccanismo di emergenza può essere concluso». Messaggio inequivocabile: per Berlino la solidarietà e l'accordo di Malta valgono se non creano particolari problemi alla Germania. Finche si tratta di accogliere un po' di migranti si può fare, ha spiegato Seehofer. Ma se i flussi via mare aumentano e gli stranieri da ripartire diventano migliaia, l'emergenza torna ad essere un problema italiano. L'intesa per la Germania non vale più e il nostro Paese se la deve sbrigare da solo. Com'è accaduto, del resto, in tutti questi anni. Domanda retorica: ma se questa è la linea del governo tedesco, cosa pensiamo faranno gli altri Paesi? Con tutta probabilità si allineeranno a Berlino. Ma c'è anche un altro aspetto dell'accordo di Malta da considerare. Ed è quello a cui si riferisce il nostro articolo. Mentre infatti la Germania ha spiegato che limiterà il suo impegno alla gestione di qualche «centinaia di persone, non di migliaia» di stranieri, l'Italia, sempre in base agli accordi di ripartizione stabiliti a Malta, potrebbe essere invece obbligata ad accogliere, oltre ai suoi, anche una quota dei migranti che sbarcano sulle coste dell'Egeo. Meglio evitare commenti.
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