La vicenda dei due marò si è conclusa, ma resta una brutta pagina della nostra diplomazia (e non solo)

Venerdì 18 Giugno 2021
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Caro direttore,
il caso Marò a mio avviso è stata una vicenda gestita malissimo! Chiusi i procedimenti? Non tutti, mi sembra... Abbiamo pagato (anzi, strapagato) tutte le penali (e forse tutte le tangenti!) possibili, di fatto, ammettendo sin da subito una colpevolezza che è stata confezionata ad arte dalle autorità indiane, perché non c'è mai stata. Sono state fatte sparire le prove da parte di chi sapeva e voleva, con l'inganno, raggirare lo Stato italiano, ingenuo e fortemente debole ed assecondante ad una politica con la cultura del puro ricatto, perché l'India sapeva molto bene che non avrebbe mai potuto provare la colpevolezza dei due fanti di Marina in sede processuale. Deplorevole è stato una sorta di scaricabarile in vigenza di, almeno, un paio di governi italiani, con accuse reciproche tra Ministero degli Affari Esteri e Ministero della Difesa! Entrambi ne sono usciti malissimo.
Adalberto de' Bartolomeis

Caro lettore,
comunque la si guardi la vicenda che ha visto come protagonisti Massimiliano Latorre e Salvatore Girone resta e resterà una pagina imbarazzante e umiliante per la nostra diplomazia e la nostra politica estera. Una brutta, bruttissima storia che ha visto quattro vittime: i due pescatori indiani morti e indegnamente usati dal governo indiano per ricattare in ogni modo l'Italia e i nostri due militari incarcerati ingiustamente, sballottati per anni come pacchi di qua e di là dall'oceano e trattati come assassini anche da una parte dell'opinione pubblica nazionale. Nove anni per archiviare un caso in cui sono state deliberatamente violate le regole elementari di ogni procedimento giudiziario. Nove anni per riconoscere l'innocenza, accertata dai tribunali, dei due marò italiani in servizio per difendere le nostre navi dai pirati che infestano le rotte commerciali in quelle aree del mondo. Diversi governi di colore diverso succedutisi alla guida del Paese, ma rivelatisi comunque incapaci di porre fine a una vicenda assurda e di far valere i diritti di due uomini in divisa sugli interessi economici e su misere manovre politiche. Troppo, davvero troppo. Possiamo solo sperare che questa storia serva da lezione a molti. Anche a coloro che oggi gioiscono per l'archiviazione del caso, dopo aver per anni messi in dubbio non solo l'innocenza di Latorre e Girone, ma anche il loro diritto ad avere un giusto processo. Ma temiamo sia solo un'illusione.

Ultimo aggiornamento: 13:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA