In qualche area d'Italia le leggi hanno un altro valore E la salute viene prima di tutto, ma non di Maradona

Domenica 29 Novembre 2020
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Preg.mo Direttore,
devo premettere che non mi interesso di calcio né intendo esprimere un giudizio su chi lo segue e soprattutto chi lo segue da tifoso di massa, che vive di cori e slogan. Desidero solo proporre una riflessione: qual è la possibile coerenza tra i provvedimenti restrittivi e l'assenza di prese di posizione forti, risolute di fronte ad accadimenti come quelli visti a Napoli alla notizia della morte di un giocatore di calcio. Secondo me semplicemente non c'è coerenza. Ma se non c'è coerenza non ci può essere autorevolezza. Ne consegue che diventa difficile, riflettendo, rispettare una legge se questa legge non vale per tutti.

Mauro Raccamari


Caro lettore,
di fronte alle incredibili immagini provenienti da Napoli, dove migliaia di persone in questi giorni, in occasione della morte di Maradona, sono scese in piazza ignorando bellamente ogni regola sui distanziamenti e ogni divieto sugli assembramenti, mi sarei aspettato perlomeno una veemente dichiarazione del governatore De Luca, quello che annunciava l'uso dei lanciafiamme per impedire le feste di fine anno scolastico. Forse mi sono perso qualcosa, ma non mi pare che l'estroverso governatore campano in questo caso si sia esibito in una delle sue pirotecniche intemerate.

E come lui tutti gli altri responsabili dell'ordine pubblico e della pubblica sanità. Sono stati zitti o hanno girato la testa dall'altra parte. Mi chiedo se avrebbero fatto lo stesso se le stesse scene si fossero verificate in altre città italiane. Evidentemente in qualche area di questo Paese le leggi hanno un valore o un'interpretazione diversa. E la salute viene prima di tutto. Ma non di Maradona.

Ultimo aggiornamento: 11:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA