Non abbiamo partecipato alla gogna mediatica contro Luca Morisi. E proprio per questo oggi possiamo dire...

Giovedì 2 Dicembre 2021
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Caro direttore,
niente processo per Luca Morisi, l'ex capo della comunicazione della Lega coinvolto in un'inchiesta per cessione di stupefacenti. La procura di Verona ha chiesto l'archiviazione del caso per la «particolare tenuità del fatto». L'ultima parola spetta al gip, ma la vicenda giudiziaria che ha travolto il Morisi sembra essere arrivata al capolinea. Una storia iniziata lo scorso 14 agosto, quando Morisi trascorre una serata in compagnia di due escort romeni nella sua casa di Belfiore, in provincia di Verona. Un incontro a base di sesso e stupefacenti: cocaina, in quantità tale da non costituire reato e anche la droga dello stupro, sostanza che i due giovani sostengono sia stata offerta dallo stesso Morisi ma che le indagini hanno dimostrato essere stata portata proprio dai ragazzi. Cade anche l'illecito del consumo di gruppo perché non c'è stato nessun accordo preventivo per condividere la droga. Ciò che resta sono i titoli dei giornali, la gogna mediatica e il dubbio che Morisi sia caduto in una trappola a una settimana dalle elezioni.
Antonio Cascone
Padova

Caro lettore,
noi non abbiamo emesso sentenze su Luca Morisi prima dei giudici. E, per come sono andate le cose, ci resta il forte dubbio che la giustizia sia stata, ancora una volta, usata come una bomba ad orologeria, pronta ad esplodere al momento giusto, cioè in vista di una scadenza elettorale. Dopodiché sarà bene separare gli aspetti umani e giudiziari da altri tipi di valutazioni. Certamente Morisi non ha commesso reati, non ha spacciato droga e, per quanto riguarda i suoi comportamenti sessuali, non è materia che ci riguarda. Tuttavia Morisi non è un signore qualsiasi. È stato il capo della comunicazione politica di Matteo Salvini, uno dei principali leader del Paese. E con la sua struttura ha condotto, a colpi di post e tweet, aggressive campagne, spesso di grande efficacia mediatica, su molti temi, tra cui la droga e gli stranieri. Ora, che lui sia un consumatore di cocaina e frequenti escort dell'Est, non è un reato. E certamente Salvini non ha responsabilità alcuna in tutto questo. Ma oggi, a inchiesta chiusa, possiamo dire che da un signore con le abitudini di Morisi non accettiamo lezioni né su come si deve contrastare la diffusione della droga, né su come si deve combattere lo spaccio o il problema della prostituzione? Proprio perché non abbiamo partecipato alla gogna mediatica nei suoi confronti, ci sentiamo liberi di scriverlo.

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