Ma è proprio vero che in Italia ci sono sempre più poveri? Sì, per queste ragioni

Giovedì 16 Settembre 2021
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Egregio Direttore,
ho letto il fondo di Alberto Brambilla di sabato 11 settembre; molto interessante. Che la povertà fosse aumentata, nonostante bonus e controbonus, nonché reddito di cittadinanza, non me lo aspettavo proprio, soprattutto, nelle dimensioni descritte. Se non ricordo male, la spesa per assistenza nel 2008 ammontava a 73 miliardi, nel 2019, addirittura 114, sempre miliardi. Incredibile! Ancora più incredibile è che i cosidetti poveri (molti certamente davvero tali, altri mah!, lavoro nero) siano pure aumentati da 2,1 milioni nel 2008, a 4,6 milioni nel 2019. Lei come se lo spiega?

Antonio Furlan
Prata di Pordenone (Pn)


Caro lettore,
la pandemia ha avuto un impatto sociale molto forte nel nostro Paese: nel 2020 l'Istat ha calcolato, rispetto al 2019, più di un milione di italiani in povertà assoluta, cioè nelle condizioni di non disporre dei beni necessari per condurre una vita accettabile. In totale sarebbero 5,6 milioni i cittadini che versano in questa condizione. Ma con l'eccezione del 2019, quando si era verificato un miglioramento, è da anni che le statistiche ufficiali registrano un incremento della povertà nel nostro Paese. Su questa dinamica ha avuto ed ha certamente una forte incidenza l'aumentata presenza di stranieri residenti nel nostro Paese: una fetta rilevante di poveri è infatti rappresentata da loro. Basti considerare un solo dato: l'incidenza della povertà assoluta tra cittadini di origine straniera nel nostro Paese è del 29,3% (al Sud la percentuale è persino superiore: 31,9%) contro il 7,5% di quella relativa a cittadini italiani. C'è però anche un altro aspetto da considerare. Negli ultimi anni abbiamo assistito in Italia come in molti altri paesi occidentali, a un fenomeno sconosciuto nel passato: all'aumento del Prodotto interno lordo, quindi della produzione e della ricchezza generale, non ha corrisposto una simmetrica riduzione della povertà. Anzi è successo l'esatto contrario: insieme al Pil è cresciuta anche la povertà. E si è allargata la forbice tra chi ha molto e chi ha molto poco. Un fenomeno importante che dovrebbe far riflettere a fondo sull'efficacia delle attuali politiche sociali e redistributive. Ma che finora è stato affrontato solo con logiche assistenziali - come il costosissimo reddito di cittadinanza - rivelatesi però largamente inadeguate.

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