La maggioranza può sbagliare? Certo, ma in democrazia ha comunque ragione

PER APPROFONDIRE: lettere al direttore, politica
Caro direttore, 
forse anche gli elettori sbagliano. Ho pensato che bocciare il referendum 2016 sia stato un grave errore degli elettori, chiaramente evidenziato dalla situazione attuale. Certo abbiamo voluto darla sul naso ad un politico dall'atteggiamento un po' arrogante, ma pagando un prezzo molto alto in quanto abbiamo: rinunciato a eliminare 300 parlamentari; rinunciato a bocciare un sistema bicamerale inutile; rinunciato ad eliminare definitivamente province ed enti vari; rinunciato ad una riforma elettorale di tipo maggioritario. Tutte cose queste che oggi farebbero molto comodo, sia per ridurre un poco l'impossibile spesa pubblica che per semplificare qualcosa della politica italiana e rendere il paese meglio governabile. Ma il referendum proponeva anche un'importante riduzione delle competenze regionali, cosa che veneti e lombardi hanno dimostrato di non gradire in virtù di promesse di autonomia e di benessere fiscale che sono ancora tutte di là da verificarsi. Comprensibile che veneti e lombardi vogliano tenersi strette le loro ragioni, ma è forse il caso di ricordare che loro pagano anche per molte altre regioni decisamente amministrate meno bene e che potrebbero o dovrebbero essere assorbite, eliminate o ridimensionate, a partire da tutte le regioni a statuto speciale. Anche nelle ultime elezioni gli elettori hanno probabilmente sbagliato nel seguire promesse che stanno ora vedendo non saranno realizzabili.

Piero Zanettin
Padova

Caro lettore, 
per millenni la maggioranza degli uomini ha creduto, a torto, che il sole girasse intorno alla terra. Figuriamoci dunque se non può sbagliare anche la maggioranza degli elettori. Il fatto è che, in democrazia, anche quando sbaglia la maggioranza ha ragione. E se qualcuno ritiene che la maggioranza abbia torto, peggio per lui: se ha accettato i principi democratici deve accettare che governi una maggioranza che si sbaglia. Il sistema democratico funziona così e non può funzionare in altro modo. Non è perfetto è semplicemente il migliore tra quelli finora sperimentati Anche per questo esiste l'opposizione: per dimostrare che la maggioranza si è sbagliata. Ma se non riesce a farlo significa che a una maggioranza che sbaglia si contrappone un'opposizione che non è da meglio. Chi ha sostenuto il Sì al referendum del 2016 ha avuto oltre un anno per far valere le proprie ragioni e dimostrare che gli elettori in quell'occasione avevano sbagliato. Mi sembra di capire che non ci sia riuscito. Colpa sua. Non degli elettori.
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Giovedì 17 Maggio 2018, 14:25






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5 di 11 commenti presenti
2018-05-18 23:19:18
Ho conati di vomito e tanta tanta rabbia verso i colpevoli impuniti di tante ingiustizie.
2018-05-18 14:16:48
Egregi, Trovo simpaticamente drammatica l’idea (generalmente della sinistra radical chic) che chi non la pensa come “me”, sbagli. Gli elettori non hanno ragione o torto, fanno delle scelte, indicano la strada, la maggioranza indica dove si vuole andare e compito dei politici (quelli onesti) è di portare a compimento questa scelta nel miglior modo possibile. Ci possono essere degli statisti ma sono decenni che non se ne vedono, occupati come sono i politici di compiacere le “pruderie” della massa (panem et circenses) per poter continuare a comandare e godere degli ingiustificati privilegi che si sono ingiustamente creati per se, per la loro corte (il cerchio magico) ed i loro discendenti in una specie di riedizione della Monarchia in forma semi-elettiva ed occupati come sono I politici (in particolare la sinistra) ha tagliare le ali a chiunque esca dal coro. Trovo anche molto simpatica questa solita tiritera pluriennale di avversione nei confronti delle regioni a statuto speciale come fosse un ingiustificabile privilegio piovuto dal cielo e non il riconoscimento che una normativa ordinaria non può gestire problemi speciali e locali come confine (la cortina di ferro tagliò in due la città di Gorizia come la più celebrate Berlino e l’economia fu bloccata fino alla caduta del muro di Berlino), il bilinguismo (che non è solamente un problema di lingua ma anche un problema di cultura che non è da poco) ed altri problemi correlate. Chi ha bocciato il referendum ha valutato che i bocconi avvelenati che hanno cercato di nascondere nelle sue pieghe erano più dei vantaggi proposti, senza contare che stroncare Renzi (dittatorello de noaltri) era forse la cosa più importante (anche per la sinistra vera visto che ha fatto più riforme di destra lui che la Destra nei precedenti vent’anni).
2018-05-18 11:17:28
Osservo che il blog dei lettori si e' fermato...e non certo perche' i lettori abbiano esaurito gli argomenti. Vale anche per i commenti alle sue risposte?
2018-05-18 06:45:52
La maggioranza puo' sbagliare , ma sbaglia molto meno se e' controllata da opposizione, stampa e poteri che la bilanciano.Tutti gli stati hanno plebisciti ed elezioni, ma la democrazia si vede da come trattano gli oppositori non violenti, corte costituzionale, parlamento ,sindacati forze di polizia e stampa e TV.
2018-05-17 23:59:45
Sinceramente non ho capito la chiusa finale del Direttore. Chi ha sostenuto il Si' al referendum ha dovuto trascorrere un altro anno al governo, non all'opposizione. E dagli scomodi scranni del governo e' un po' difficile dimostrare che chi sta promettendo la luna si sta sbagliando. Da adesso sara' un po' piu' facile, invece.