Diciamo la verità: non se ne può più di scienziati egocentrici preoccupati solo di apparire e far parlare di loro

Mercoledì 24 Febbraio 2021
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Egregio direttore,

non si rende un buon servizio se si fa a gara, fra virologi, a chi la spara più grossa sulla pericolosità delle varianti del Covid19. Se il professor Bassetti, eminente virologo e scienziato, smentisce clamorosamente il suo omologo Galli sulla variante inglese: « Professor Galli basta terrorizzare la gente, la pericolosità della variante inglese non è letale», siamo nell'anarchia più completa. E' necessario, per evitare falsi allarmismi che dubbi e teoremi fra scienziati, vengano discussi nelle sedi istituzionali. Allo stesso tempo e per lo stesso motivo, le polemiche sui mediatori dei vaccini e il calo di interesse degli offerenti verso i soggetti della intermediazione, vengano attentamente vagliate prima di dare in pasto ai mass media notizie poco attendibili. Questo stato di cose, polemiche ingiustificate e falsi allarmismi, arrecano danni irreversibili alla collettività. Giocare sulla pelle dei cittadin per pubblicità personale degli scienziati certamente in buon fede, la circostanza deve essere portata all'attenzione della giustizia penale.

Michele Russi

Caro lettore, su questo tema sottoscrivo interamente quanto dichiarato ieri sul Gazzettino da Telmo Pievani, titolare della prima cattedra italiana di Filosofia delle scienze biologiche e magistrale divulgatore scientifico: «Durante la pandemia, a parte poche eccezioni, i rapporti degli scienziati con i media sono stati disastrosi. Troppi narcisismi, contraddizioni, litigi nei talk show e sui social. Quando questa storia sarà finita bisognerà fare una profonda riflessione autocritica». A differenza di Pievani penso solo che qualche profonda riflessione andrebbe già fatta da parte della comunità scientifica. Perchè occorrerebbe porre fine o almeno un freno alle gazzarre e alle egocentriche esibizioni a cui abbiamo assistito in questi mesi. Con virologi, epidemiologi e luminari che, con disinvoltura e irresponsabile leggerezza, intervengono ogni giorno, l'un contro l'altro armati, per dire la loro su qualsiasi tema, dalle chiusure ai vaccini, incuranti delle conseguenze che le loro parole possono avere sull'opinione pubblica. Qualcuno, in un momento di delirio egotico, è giunto persino ad auto-candidarsi a ministro della salute. Una decisione che va nella giusta direzione è però arrivato dal nuovo esecutivo in questi giorni: il Cts, il Comitato tecnico scientifico che affianca il governo nelle scelte sulla pandemia, d'ora in avanti parlerà solo attraverso un suo portavoce. Una sola voce invece della babele a cui questi esperti ci hanno abituato. Un segnale importante. Speriamo faccia riflettere almeno qualche scienziato a contare almeno fino a dieci prima di parlare od apparire in video.

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