Le nuove "zone" di Bruxelles non servono a combattere il contagio, ma forniscono buoni argomenti agli euroscettici

Mercoledì 27 Gennaio 2021

Caro direttore,
la Ue sembra intenzionata a bloccare Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia. Questo in quanto secondo i dati Covid, emerge che in queste aree c'è troppa libertà. Ed i focolai sono incontrollabili. In pratica non si potrà che uscire solo se si è in possesso (in partenza) di un test negativo e una volta arrivati si deve rimanere fermi in quarantena. Personalmente la reputo una bufala, altrimenti da chi siamo governati nella Ue? Comunque i presidenti di queste regioni dovrebbero allarmarsi e preventivamente chiudere ogni attività lavorativa con più di dieci dipendenti, i mercati all'aperto, anche i supermercati se non tutti testati e vaccinati. La Ue lascia intendere che il passaporto sanitario ormai è più che una realtà. La nostra libertà andrà così a farsi friggere. E per colpa di chi, chi, chi... 

Emma Dal Negro 
Treviso


Caro lettore,
purtroppo non è una bufala: è esattamente ciò che ai piani alti della Commissione europea hanno escogitato ed elaborato per combattere il contagio. Ovviamente senza tener conto che già alcuni paesi, come l'Italia, hanno loro classificazioni contraddistinte da colori, con le relative restrizioni. E senza valutare che i dati a loro disposizione erano superati, cioè non riflettono più la situazione epidemiologica delle diverse regioni, in particolare di Veneto ed Emilia Romagna. Comunque se vuole la mia previsione, per quel che vale, di questa classificazione europea non se ne farà nulla o, ben che vada, non avrà alcun effetto pratico. Né per chi sta nella nuova zona rosso scuro né nelle altre individuate da Bruxelles. E per fortuna, aggiungo: perché già facciamo fatica ad orientarci tra le numerose e spesso non chiarissime norme emanate dal nostro governo e le eventuali varianti delle regioni. Se poi ci aggiungiamo anche i regolamenti europei, ne usciamo davvero pazzi. Un risultato però questa trovata dei vertici europei l'ha sortito: ha fornito un ulteriore argomento a euroscettici ed anti-euro che avranno ora una ragione in più per sostenere che nei palazzi europei sono abilissimi a sprecare tempo e risorse e a occuparsi di temi e argomenti che non competono loro o che sono già gestiti dai governi nazionali. E' proprio vero: i migliori alleati dei nemici dell'Unione europea sono spesso gli eurocrati. 

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