L'Ordine dei medici dovrebbe intervenire contro chi infanga la categoria

PER APPROFONDIRE: lettere al direttore, litta, medici, ordine
Egregio direttore,
leggo che il professor Pietro Litta, per la richiesta di pagamento di 2mila euro per saltare le liste d'attesa, da ora in poi non fa più parte dell'Azienda ospedaliera. Potrà invece continuare a esercitare nel privato. Ma l'Ordine dei Medici non ha proprio niente da dire? Complimenti!


Mario Ferrarese
Rovigo


Caro lettore,
non ho le competenze né le conoscenze adeguate per soddisfare la sua domanda. La giriamo all'Ordine dei medici. Ammesso che vorrà rispondere. La sensazione, speriamo sbagliata, é che più di qualcuno consideri il lasciapassare da duemila euro chiesto da Litta alla sua paziente per saltare la lista d'attesa, semplicemente una «puttanata», come l'ha benevolmente definita lo stesso, esimio professore una volta scoperto dalla trasmissione televisiva Petrolio. Una espressione che dà la misura della disinvolta leggerezza con cui Litta ha considerato la richiesta di duemila euro. Tanto da far pensare a una pratica non così isolata. Ecco, anche per queste ragioni, sarebbe il caso, aldilà di sanzioni e autorevoli pronunciamenti, di chiarire ad ogni livello che il professor Litta non ha fatto una puttanata, ma si è macchiato di una colpa grave, ha abusato del suo ruolo di medico e ha infangato la sua categoria. Che almeno ne sia consapevole.
    
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 25 Gennaio 2018, 10:45






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
L'Ordine dei medici dovrebbe intervenire contro chi infanga la categoria
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 13 commenti presenti
2018-01-25 17:41:21
La mia idea è che se lavori per il pubblico quello devi fare e null'altro. Non ti va bene? Quella è la porta. Certo che gli stipendi bassi e per di più bloccati da dieci anni non aiutano, ma l'avidità è tale che buona parte della categoria farebbe la libera professione anche con salari doppi o tripli. Peraltro io vedo anche incompatibilità con i tempi di riposo. Infatti se continui a lavorare dopo il normale orario istituzionale arrivi alle visite private già usurato. È come se il pilota del vostro volo lavorasse per due compagnie. Sareste tranquilli sapendo che sulle spalle ha già una caterva di ore, ma che ora si fa un altro giretto con voi a bordo?
2018-01-26 10:00:03
Vero fino a un certo punto. Chi fa i turni dovrebbe lavorare 34 ore a settimana + 4 di aggiornamento professionale. Se fai tre turni da 12 ore ti restano 3 giorni completamente liberi a settimana. Stai senza far niente ? Lavori privatamente ? Azzeri liste d'attesa ? Il piu' delle volte NON hai tre giorni liberi a settimana perche' gli organici non bastano. La questione di fondo e' che lo stato paga dei "consulenti" (i medici di famiglia NON sono dipendenti) piu' di quanto paga un primario ospedaliero. "Astutamente" fanno compensare la differenza con attivita' privata o intramoenia (che paga il cittadino e su cui lo stato fa una cresta del 60% almeno). Altrimenti in ospedale pubblico lavorerebbero solo i somari ...
2018-01-25 17:29:03
Se è per questo è più grave che un medico sconsigli i vaccini o che curi malattie gravi con medicine omeopatiche.
2018-01-25 15:29:57
Non solo l'Ordine dei Medici.Qualcuno dovrebbe intervenire contro tutto cio' che infanga l'Italia agli occhi delle altre Nazioni.
2018-01-25 12:20:00
L'Ordine forse dovrebbe PRIMA occuparsi di chi (sempre medici, i vari direttori sanitari) crea le basi (le liste d'attesa sterminate) per cui si creano queste situazioni. Che poi sul caos generale ci sia chi se ne approfita e' molto italico. E, verosimilmente, "comodo" al sistema. Se il cittadino malato mugugna e se puo' paga (e lo stato incassa il 60-70% di cio' che paga ...) "va bene" cosi'. Se i cittadini cominceranno a chiedere conto, fisicamente, di questa situazione forse le cose inizieranno a cambiare