Incinta a 13 anni: le leggi di un Paese dove si è scelto di vivere vanno rispettate. Altrimenti si va a vivere altrove

Sabato 26 Ottobre 2019
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Carissimo direttore, 
in TV e su Facebook impazza la realtà della bambina incinta a 13 anni nel cittadellese, e non vedo inchieste giornalistiche al riguardo della vicenda. Anche un parroco locale non ravvede alcuna stranezza o reato, nell'avere atti sessuali con minorenni e arriva ad affermare che Maria madre di Gesù aveva anch'essa tredici anni! Domanda: forse che le Istituzioni pubbliche di Cittadella e di ordine pubblico sono in ferie? Ma siamo sicuri di essere ancora in Italia o nel Medio oriente, o ci dovremo abituare ad esserlo? Potrei farlo anch'io certo che la presunta impunità di quelli potrà essere anche
la mia?
Alberto Stevanin
Padova

Caro lettore, 
non è proprio esatto dire che non ci sono ci sono state inchieste giornalistiche su questa vicenda: la notizia della sposa incinta 13enne di Cittadella è proprio frutto del lavoro giornalistico del nostro giornale. In caso contrario, se non ne avessimo scritto, questa storia sarebbe probabilmente passata sotto silenzio, come tante altre simili. Perché, purtroppo, non stiamo parlando di fatti isolati, ma di pratiche diffuse nel mondo sinti e rom. Proprio per questa ragione, del resto, alcuni osservatori, come don Albino Bizzotto, hanno provato a giustificare l'accaduto, spiegando che questi comportamenti, benché censurabili, fanno parte della cultura rom e del loro mondo di vivere. Infatti, non solo il fidanzato di 32 anni ha rivendicato la normalità della gravidanza della sua giovanissima compagna «perché le regole sinti sono diverse dalle vostre», ma la stessa madre della bambina rimasta incinta è andata in televisione a spiegare che «Per la loro tradizione gli adulti hanno diritto a mettere incinta le bambine».

Parole agghiaccianti, soprattutto se a pronunciarle è una mamma. Ma il problema di fondo è un altro. Bisogna intendersi sul valore e il significato della parola diritto. Tradizioni e culture sono importanti. E vanno rispettate. Finché però non confliggono con le leggi di un Paese. Come è appunto in questo caso. Per il nostro codice mettere incinta una ragazzina di età inferiore ai 14 anni è violenza sessuale anche se lei si dichiara consenziente. Se le regole di convivenza, i rapporti tra uomo e donna nel mondo sinti sono diversi, ne prediamo (dolorosamente, in questo caso) atto. Ma non si può pretendere di vivere in un Paese e imporre le proprie regole. Si devono accettare e rispettare le leggi. Anche quando non si condividono. Altrimenti si sceglie di vivere altrove.

     Ultimo aggiornamento: 9 Gennaio, 09:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA