Immigrati e tenuta del sistema pensionistico: ciò che il presidente dell'Inps dimentica

PER APPROFONDIRE: immigrati, pensioni
Egregio direttore,
proprio non ci siamo. La sparata del presidente dell'Inps Boeri sui migranti la dice lunga. Come fa a dire che servono più immigrati per pagare le pensioni degli italiani per i prossimi anni? E degli italiani? Cosa si dice degli italiani senza lavoro? Secondo Boeri gli immigrati potrebbero fare i lavori che gli italiani non vogliono fare e cioè badanti, raccoglitori di pomodori e altri lavori nei servizi: gli immigrati lo stanno già facendo, sono 5.000.000 gli stranieri che lavorano per la maggiore nei servizi contribuendo a pagare ora i pensionati, ma se dobbiamo condividere l'idea di Boeri bisognerebbe dare lavoro pure ai 600.000 immigrati o profughi che sono giunti nel nostro paese negli ultimi tre anni, ma il lavoro dove lo si trova, in un paese tuttora in crisi? Non è facile, sapendo che ci sono 3.000.000 di disoccupati per lo più italiani, zoccolo duro, di tutte le età, che aspirerebbero a qualsiasi lavoro pur di lavorare, anche nei servizi! Dare lavoro ad essi contribuirebbe al pagamento delle pensioni (non d'oro) ai pensionati di oggi.

Maurizio Bianco
Albignasego (Pd)


Caro lettore,
è fuor di dubbio che l'apporto economico garantito dai lavoratori immigrati regolari al bilancio dell'Inps sia fondamentale. E'lo sarà anche in futuro. Tuttavia perchè accada ciò che afferma il presidente dell'Inps Stefano Boeri è necessario che gli stranieri contribuiscano ad aumentare i livelli occupazionali, e quindi anche le entrate previdenziali, e non sottraggono invece posti di lavoro agli italiani. In altre parole: il vero problema è il numero di occupati e la loro capacità di contribuzione, non la loro provenienza e nazionalità. Inoltre non bisogna sottovalutare un altro elemento: l'accoglienza ha costi rilevanti che non toccano o toccano solo marginalmente l'Inps, ma ricadano comunque sulle casse dello Stato e che, in una valutazione complessiva, non possono essere ignorati. Come non possono essere sottovalutati i costi assistenziali. Basti questo dato: oggi in Italia ci sono quasi 50mila stranieri regolari che ricevono una pensione di assistenza, di cui hanno diritto ma per la quale non hanno ovviamente versato nulla. Insomma, anche in questo caso è bene sfuggire dagli slogan e dalle semplificazioni. Soprattutto quando si ricoprono cariche importanti.
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Sabato 7 Luglio 2018, 14:27






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5 di 16 commenti presenti
2018-07-08 12:38:43
Come si vede la realt√†, vera, √® sempre pi√Ļ comnplessa delle fantasie semplificative che sentiamo citare tutti i giorni dai nostri eroi. La storia bisognerebbe conoscerla, parlo della storia pensionistica, fin da quando Mussolini unific√≤ tutte le casse in un unico ente per l'appunto Inps, e poco importa se la Dc ha consentito a milioni di contadini di avere una pensione senza avere versato una lira o se ha consentito agli statali di andare in pensione con 15 anni di contributi, regalando 7 anni di guerra a tutti, o infine se le pensioni fino al 2012 sono state conteggiate con il metodo retributivo, e avanti popolo, oggi √® con questa realt√† che dobbiamo fare i conti ed √® perfettamente inutile recriminare o mistificare la realt√† perch√® Boeri presto avr√† finito il suo mandato, e il prossimo avr√† gli stessi problemi cui dovr√† dare una risposta e vedrete che dopo aver fatto finta di limare i vitalizi e le pensioni d'oro di quei 30 mila ricconi, toccher√† ancora una volta a noi tutti pagarne il costo, e se anche io ho parenti che anelano ad andare in pensione a questo punto mi auguro che la Fornero non venga toccata.
2018-07-08 10:12:45
vicino a casa mia ho un allevamento di bovini. colui che lo gestisce in un primo momento aveva alle dipendenze un ragazzo della zona che aveva appena smesso la scuola. ragazzo molto in gamba ed a cui pure il lavoro piaceva che è durato qualche mese poi visto che a gratis non si lavora se ne è andato. adesso vedo un viavai di indiani turbante dotati, marocchini e dalle facce roba dell'est. della serie se non paghi dignitosamente il giovane piuttosto sta sul divano. comunque il dottor boeri deve saper, e lo sa, che la pensione è una restituzione di qualcosa già versato appunto nella previsione della vecchiaia. una asicurazione insomma. quindi se io ho versato i miei soldi li ha di sicuro da qualche parte. si preoccupi piuttosto di far eliminare quanti non hanno pagato.
2018-07-08 13:39:37
Se avrai la bontà di controllare meglio, potresti accorgerti che i soldi che hai versato tu per la tua pensione, mentre lavoravi, sono già stati impiegati per pagare i pensionati del tempo. Poi ognuno può pure credere quello che vuole...
2018-07-08 09:46:50
Il punto è che finora i posti di lavoro - per convenienza politica - sono stati "inventati" nel pubblico, invece che favorendo la creazione di impresa, da ottenere migliorando i fattori di competitività delle imprese italiane. Adesso arriva Boeri a raccontarci che ci servono gli immigrati per pagare le pensioni. No, caro Boeri, quello che serve è offrire un futuro di lavoro ben retribuito ai giovani costretti ad emigrare perché non trovano posizioni congrue ai loro studi, ridurre la pressione sulle imprese che si liberano degli ultracinquantenni, esperti ma troppo costosi, sviluppare una politica della famiglia che incentivi le nascite, supportando le madri. Non ci servono "schiavi di colore" che ci paghino le pensioni, ci servono politici che facciano l'interesse dei cittadini, dei "cives", e non appiattiti o conniventi alle oligarchie dei "Soros".
2018-07-08 08:41:01
Esempio comunissimo, accaduto di recente. Una famiglia cerca una badante per una persona anziana non autosufficiente. Trova una signora ucraina, cioe' extracomunitaria, senza lavoro (ovvio, altrimenti non sarebbe stata disponibile) e quindi clandestina (in base alla legge Bossi-Fini). La signora inizia a lavorare in nero e la famiglia avvia le pratiche per la regolarizzazione. Bene: ci sono voluti DUE ANNI. Due anni in cui non sono stati versati contributi all'Inps, in cui la famiglia e' vissuta nell'incubo che la signora ucraina potesse essere sottoposta a un controllo ed espulsa e quindi la persona anziana sarebbe rimasta senza aiuto, o peggio che potesse verificarsi un incidente domestico e allora si' che sarebbero stati guai grossi giudiziari. Qualcuno pensa che la famiglia non avrebbe preferito mille volte evitarsi tutto questo stress, assumendo una signora italiana? Ma ahime', di signore italiane disposte a lavorare come badante non se ne e' trovata nemmeno una... E allora, siamo sicuri che la normativa attuale sia la migliore delle leggi possibili? Non si puo' proprio fare di meglio?