Se i cittadini si rivolgono ai partiti populisti è perchè gli altri non hanno una proposta credibile

Mercoledì 11 Dicembre 2019
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Egregio Direttore,
per rimediare ai guasti economici serve ricostruire la fiducia dei cittadini. Fiducia che si sta sgretolando! È un circolo vizioso, e uscirne da questo ristagno e populismo è difficile. Purtroppo i guasti economici sono prodotti da un lungo periodo di cattivo governo. Ci sono tanti sacrifici da sopportare! Ma alimentare questa convinzione, ricostruire fiducia in una politica realistica e paziente, è proprio ciò che è più difficile quando si è diffuso il virus populista, quando domina una politica urlata, arrogante e incompetente, perennemente alla ricerca di capri espiatori e di soluzioni miracolistiche. E non usciremo mai da questo circolo vizioso fino a quando gli elettori si convinceranno che il populismo antieuropeista e sovranista aggrava il declino invece di arrestarlo. Viviamo un periodo di debolezza e di contrasti del ceto politico che impediscono di affrontare riforme favorevoli allo sviluppo. Ciò fa aumentare l'insofferenza degli elettori, e insofferenza del sistema un termini di crescita e tranquillità economica. Manca in Italia un'offerta politica ampia e variegata. E manca pure un partito che abbia, come punto programmatico, quello di non voler prendere in giro gli elettori. È da abolire la parola poltrona e caccia alle poltrone. Qualsiasi ministro, anche il semplice seggio parlamentare non sono pezzi di arredamento. Sono posti di grande responsabilità.
Giuliano Paganin
San Pietro in Gù (Padova)



Caro lettore,
non mi pare proprio che in Italia oggi manchi una proposta politica ampia e variegata. Solo negli ultime mesi sono nate due nuovi forze politiche, quella di Carlo Calenda e quella di Matteo Renzi, e si è sviluppato il movimento delle sardine. Di partiti e movimenti ce n'è per tutti i gusti. A destra, al centro e a sinistra. Gli elettori hanno un'ampia possibilità di scelta. Ma se, stando ai sondaggi, una fetta importante dei cittadini si rivolge alle cosiddette forze populiste (la Lega è largamente il primo partito secondo le intenzioni di voto e Fdi il partito più in crescita) la colpa non è dei cittadini che non capiscono o non si convincono. Ma di chi non è in grado con la sua proposta politica di convincerli. La debolezza di tutti i partiti schierati contro il centro-destra e contro la Lega di Salvini in particolare, sta soprattutto in questo: l'assenza di un chiaro disegno alternativo. Sulle cose, non solo sui principi. Una strategia politica di costruisce sulle proposte e sulle idee. Non basta essere contro quelle degli altri. Giuste o sbagliate che siano. La sinistra in questi anni non è stata in grado di produrre una politica originale, non ha messo in campo nuove idee in tema di lavoro, economia, flussi migratori. Ha giocato al massimo di rimessa. Opponendosi a quelle degli altri o riproponendo vecchi e usurati schemi. Anche per questo tanto elettori l'hanno abbandonata e si sono rivolti ad altre forze politiche. Ultimo aggiornamento: 15:21 © RIPRODUZIONE RISERVATA