L'esperienza di questo governo è arrivata alla fine. Solo la vicinanza delle Europee sta evitando la crisi

PER APPROFONDIRE: crisi, governo
Egregio direttore,
tra i due soci al governo del Paese ormai il clima è da ok corral. Né penso ci sia rimedio, dopo le botte e risposte tra Di Maio e Salvini degli ultimi giorni. In disaccordo su tutto, - l'uno contro l'altro -, a contrastarsi ogni provvedimento. Un'atmosfera pesante che sarebbe ragionevole rimuovere, interrompendo la legislatura per dare al popolo la facoltà di esprimersi prima che tutto precipiti rovinosamente. Il connubio M5s e Lega si è dimostrato inadeguato a creare le condizioni per rilanciare l'economia del Paese. Né il reddito di cittadinanza pare in grado di rianimare l'opera in modo avvertibile, quando avremmo urgenza di coprire il nostro fabbisogno per poter cominciare ad incidere sul debito, causa prima di tutti i nostri guai. La cui colpa strettamente politica va sanzionata senza alcuna esitazione, con l'auspicio che al più presto venga scelta un'amministrazione responsabile nel settore contabile, quanto lungimirante nelle scelte politiche.


Renzo Nalon
Dolo (Venezia)


Caro lettore,
anche a me pare che questa esperienza di governo sia ormai arrivata alla fine. L'innaturale alleanza tra Lega e M5s ha ormai il fiato cortissimo: ogni materia o provvedimento diventa il pretesto per scontri e virulente dichiarazioni contro il partner di governo. Non si capisce come una coalizione così litigiosa e divisa possa affrontare una manovra economica o sbloccare riforme importanti come quella sull'autonomia. Credo che solo la vicinanza delle elezioni europee ha evitato che il banco saltasse e si aprisse già la crisi. La Lega ha tutto l'interesse a capitalizzare il suo consenso e a contarsi per poi decidere quale partita giocare dentro e fuori l'alleanza di governo. M5S dal canto suo alza la voce ma non può fare molto altro. Per un'alleanza con il Pd, alternativa a quella con la Lega, non sembrano per ora esserci le condizioni e la prospettiva del voto anticipato potrebbe vedere molti parlamentari pentastellati cambiare casacca per evitare di uscire prima del previsto dal Parlamento. Insomma grande è la confusione sotto i cieli. Non resta che attendere il 26 maggio: a urne chiuse e risultati elettorali alla mano forse sarà più chiaro capire che cosa ci aspetta.
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Giovedì 25 Aprile 2019, 13:16






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5 di 15 commenti presenti
2019-04-26 11:14:06
Con questo governo la Grecia è più vicina. Spendono e spandono senza idee e criterio, che non sia quello del consenso.Ognuno si premunisca.
2019-04-26 14:53:21
Spendono e spandono dove, mi scusi ? Per riportare l'età pensionabile ad un livello di dignità e per riportare i poveri ad un livello più accettabile di vita ? Vede, si sta proprio poco a riempirsi la bocca, ma le ricordo e non è un'opinione, che qualsiasi governo prima di questo ha innalzato il debito pubblico, cosa questa abbondantemente sottaciuta dalla stampa a differenza di ora, e probabilmente la nostra bella Europa ha acconsentito questo, in cambio dello sventurato mercimonio dell'immigrazione a cui hanno sbolognato "la patata" al nostro bel paese. Ed i risultati si vedono.
2019-04-26 10:39:14
Personalmente non sono affatto convinto della fine di questo governo. Sono altrettanto convinto che in caso di elezioni alle urne, i voti andrebbero con percentuali diverse sempre ai due attuali partiti al governo. Alle spalle di questi due partiti hanno sempre remato le retroguardie gattopardiane di cui gli italiani sono veramente stanchi. E' sotto gli occhi di tutti, purtroppo, che la stampa intera dal primo giorno non abbia digerito questo governo, dimostrando una parzialità di giudizi ributtante e meschina, seguita a "codazzo" da tutti il resto dei media, salottini vari, intellettuali per il solo fatto di aprire la bocca, confindustria intera e, come giustamente osservato da un lettore, compagnia cantante. Il resto dei partiti si noti bene, dai grandi vecchi uomini/partito ormai giunti ad una naturale conclusione, ad una sinistra ormai in cui l'unico punto di concordia e' il discredito a tutti i costi dell'avversario. Si noti che quest'ultimi, al di là che non parlano mai dei loro problemi, internamente sono divisi da anni in centomila fazioni o capi corrente, e questa è una constatazione non una opinione; ma questo loro lo definiscono dialogo e confronto, mentre le diversità di vedute su taluni argomenti del governo in carica con la stessa spregiudicatezza vengono definiti nei piu' beceri dei modi.
2019-04-26 11:50:31
Sotto i miei occhi invece c'è una stampa fin troppo generosa con questo governo. Parlano di loro come fossero veri politici, quando invece si comportano da bamboccioni ignoranti e involuti culturalmente. Si badi bene, io non parteggio di certo per la lega, ma osservo che una eventuale inversione di voti, favorisce nuove elezioni che permetterebbero alla lega di alleardsi con il centro destra, escludendo da un eventuale prossimo governo i 5S.
2019-04-26 14:47:18
Non concordo ma rispetto la sua opinione. Effettivamente è vero non sono politici, visto che sono tutti "di primo pelo" e in un fronte molto difficile per la prima volta, ma è altrettanto inconfutabile che di "veri politici" negli ultimi anni non se ne è ho visto nemmeno uno. Ai fallimenti dei "mestieranti" e "parolieri" della politica si sono infatti susseguiti sempre governi tecnici che hanno fatto pagare ai comuni cittadini lo scotto delle loro inadeguatezze.