La “flat tax” punta a far pagare meno tasse ma a farle pagare a tutti. Vedremo se ci riuscirà

PER APPROFONDIRE: fisco, flat tax
Egregio Direttore,
probabilmente siamo alle fasi preliminari e alcuni dati sono ancora approssimativi, ma se ho interpretato bene la tabella pubblicata sul giornale di oggi, c’è qualcosa che non mi convince. Infatti vedo che una famiglia benestante con un reddito di 300.000 Euro avrebbe le proprie tasse decurtate del 40%, mentre una famiglia di onesti lavoratori che si porta a casa (lavorando in due) 30.000 Euro non avrebbe alcun vantaggio. Ma stiamo scherzando?! Tocca sempre ai più deboli tirare avanti questa povera Italia, mentre ai ricchi possono rimanere ancora più soldi in tasca? Io credo che se così fosse, potrebbe esserci una sollevazione popolare, alla quale sono convinto dovrebbero partecipare anche molti di coloro che hanno votato M5S e Lega. Credo infatti che moltissimi di loro appartengano alla seconda categoria sopra citata e non alla prima. E i sindacati non hanno nulla da obiettare? Mi aiuti lei a capirci qualcosa, per cortesia.


Adriano Bordin
Treviso 


Caro lettore,
vedremo come e quando verrà applicata la cosiddetta flat tax. Introducendo due sole aliquote del 15 e del 20%, i vantaggi maggiori nell’immediato li avranno certamente quei 900mila contribuenti italiani che dichiarano più di 75mila euro, cioè coloro su cui oggi grava un’aliquota marginale del 43%. Mentre coloro che già oggi sono sottoposti a una tassazione più ridotta avranno vantaggi in proporzione minore e in qualche caso pari a zero. Complessivamente però il vantaggio per i contribuenti sarebbe assai esteso e si misurerebbe in alcune decine di miliardi di tasse in meno per i cittadini. Ma, secondo i suoi sostenitori, gli obiettivi della flat tax sono anche altri. Il primo è quello di far riprendere i consumi riducendo la pressione fiscale e lasciando più soldi ai cittadini. Il secondo è forse più importante: far emergere l’evasione fiscale applicando il principio: pagare meno tasse ma farle pagare a tutti. La riduzione delle aliquote dovrebbe infatti togliere ogni alibi agli evasori e indurre tutti coloro che oggi denunciano un imponibile assai inferiori al reale, di dichiarare i loro veri redditi. Anche per questo l’introduzione della flat tax si accompagnerebbe ad un forte inasprimento delle pene per gli evasori. Funzionerà? Non sono in grado di saperlo. E non so neppure se molti di coloro che hanno votato M5s e Lega non concordano con questa riforma fiscale. Ma un fatto è certo: era uno dei cardini del programma elettorale del centrodestra.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 6 Giugno 2018, 14:44






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
La “flat tax” punta a far pagare meno tasse ma a farle pagare a tutti. Vedremo se ci riuscirà
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 35 commenti presenti
2018-06-07 12:04:06
Gli evasori continueranno ad evadere, ma come premio pagheranno meno tasse...
2018-06-07 11:34:36
Concordo con GinogaZ: 1 -il ministero dll'Interno assorbe tutte le energie e si somma con la funzione di Vice Capo del Governo, e poi anche segreatrio dellla lega. O si tengono assieme le tre funzioni con semplici enunciazioni e tweet e poi si appioppa il lavoro certosino ai Direttori e funzionari.. Oppure ci si concentra..invece ci sono interventi in Politica estera, economia, sociologia.....e fermiamoci qui. Una sola enunciazione non fa ne' bene ne male .."Se i ricchi dispongono di piu' denaro lo spendono tutto e ecc.-" Vedo numerosi proprietari di appartamenti affittati che quandosi tratta di spendere per migliorie e manutenzione se ne fregano..importante e' star bene loro nella loro villa....miglioramenti solo in cambio di affitto aumentato. Alla voce "Econometria e statistica"...si vede che le relazioni logiche e matematiche tra i fattori economici stimati e poi confrontati con quelli reali sono molto piu' "incasinate"...interdipendenti.Solo potenti computer riescono ad fornire scenari in simulazioni e poiconfrontati con risultati ,in eleborazioni di dati di Istat e pure agenzie private o Universita'. Al contrario , basta una voce, un venticello , un'emozione, a far spostare con un click i capitali.
2018-06-07 10:25:36
Da una tesi di ricerca...si legge che il gioco d'azzardo regolarmente dato in concessione ha una raccolta di 88 miliardi, mente l'erarione ne ricava solo 8 e forse ne vengono spesi di piu' nella curadei giocatori compulsivi.Entrata in tasse come quando la raccolta era sui 47 miliardi. slo il triplodi quando la raccolt aper giuochi era solo 15 miliardi.Si vede che nel corso di studi dei legislatori le proporzioni erano antipatiche e lo rimangono anche con la flat..perche' rompersi tanto con i redditi a scaletta..facciamola la corta.Intanto appena fuori confine , in limitandosi zona UE, i soci tassano l'imprenditoria molto ma molto meno.A volte il direttore impiega meno ad attraversare il confine ad un decina di chilometri che ad andare nel capoluogo di Regione, a districarsi in pratiche burocratiche gionaliere.L'aumantodell'Iva e' uno spauracchio...se e quando decideranno un eventuale aumento, mica te lo diranno con largo anticipo.Quindi una legislazione UE comune sulla tassazione sarebbe da contrattare.
2018-06-07 09:52:31
Se i redditi medio-bassi non ne traggono beneficio i consumi restano invariati perchè continuano a pagarare la stessa IVA e la stessa IRPEF. Il superfluo e il lusso non hanno conosciuto crisi, come ben si sa. L'IVA è l'imposta indiretta più evasa in assoluto (l'Italia è sul podio) nonostante la sostenga esclusivamente l'utilizzatore finale. La tassazione "unica" potrebbe essere digerita (nemmeno tanto facilmente) solo se realmente alimenterà reinvestimenti e maggiore occupazione. Questo dipende da quanto sono onesti (o disonesti) gli imprenditori italiani. Per il momento i dati ufficiali ci dicono che il gettito fiscale del nostro Paese è garantito dai dipendenti (per cica 52%)e dai pensionati (per circa 27%). Imprenditori e professionisti insieme contribuiscono per circa il 9%, mentre negli anni della prima repubblica contribuivano con oltre il 21%. Fate voi... In ogni caso Salvini è ministro dell'interno, pertanto deve pensare a fare bene il suo lavoro senza aggiungere dichiarazioni inutili e dannose per tutto il governo.
2018-06-07 07:23:50
Il problema di base è sempre quello: la mancanza di una Giustizia certa, rapida e spietata. Finchè sono certo che evadendo, male che vada, mi farò un concordato comunque vantaggioso, perchè pagare? Caso eclatante: Valentino Rossi. Il fisco gli chiedeva 112 milioni, se l'è cavata con 35. Non male, no? Secondo voi ha sbagliato, a livello economico? Se invece di cavarsela con un terzo del dovuto avesse dovuto versare il doppio, e farsi un paio di anni di galera, credete che avrebbe evaso? Ecco dov'è il problema, non solo fiscale: in questo paesello il "crimine" paga. LE tasse non le vorrebbe pagare nessuno. Lo Stato dovrebbe costringere tutti a farlo, con pene spietate. E sappiamo tutti che se lo facesse si potrebbero ridurre di molto. Non lo fa. Perchè? Avete una risposta?