«Io non c'entro» ci scrive uno degli imprenditori citati nell'inchiesta sui soldi all'estero. È sicuramente vero, ma...

PER APPROFONDIRE: evasione fiscale, imprenditori, veneti
Caro direttore, 
vi scrivo in merito ai Vostri articoli pubblicati il 12 aprile 2019 (pag. 2 e 3) e il 13 aprile 2019 (pag. 2 e 3). Nonostante le miei dichiarazioni pubblicate negli articoli corrispondessero al vero, vi scrivo perché ritengo che la mia posizione sia stata erroneamente assimilata a quella degli altri soggetti coinvolti nell'inchiesta. Preciso che non sono mai stato coinvolto in operazioni di evasione fiscale e quindi non ho mai avuto necessità di provvedere a regolarizzazioni successive (scudi fiscali). Pretendo quindi che a difesa del mio nome, mi venga fatte formali scuse.

Mattia Campagnaro
Venezia


Caro Campagnaro, 
non abbiamo ragione di dubitare di ciò che lei afferma. E vogliamo anche ribadire che, esattamente come tutti gli imprenditori coinvolti in questa indagine e citati nei nostri servizi, lei non è in alcun modo indagato. Tuttavia nella richiesta inviata al Giudice per le indagini preliminari dalla Procura di Venezia, si fa espressamente il suo nome in riferimento ai presunti reati di violazione delle norme anti riciclaggio compiuti da parte di Filippo Manfredi San Martino di San Germano. In particolare laddove si elencano gli imprenditori che si sarebbero rivolti a Filippo Manfredi per portare soldi all'estero eludendo le normative fiscali italiane, si legge testualmente che tra costoro ci sono anche: «Campagnaro Flavio e Campagnaro Mattia rispettivamente per l'investimento censito negli anni 2002-2007-2009 di 5 milioni di euro (soggetti a scudo fiscale nell'anno 2009) a mezzo della società panamense Navee trading corp e per l'investimento di importo non precisato a mezzo della società panamense East Investment land corp e rumena Agroland food srl». Non solo: sempre secondo quanto scrivono i magistrati, nella cosidetta lista De Boccard, come è stato chiamato il documento che contiene l'elenco delle società italiane che avrebbero utilizzato i servizi dello stesso De Boccard e di Filippo Manfredi San Martino per portare all'estero capitali, c'è un altro riferimento alla sua persona. Una delle società che fa parte della lista, la East investments land corp ( società panamense socia di due aziende di cui lei è stato amministratore), è infatti associata al suo nome, mentre la Navee trading corp, anch'essa panamense, è associata a quello di suo zio Flavio. Questo è ciò che noi sappiamo e sulla base di questo abbiamo scritto. Se lei ritiene che il suo nome sia stato erroneamente assimilato a quella di altri soggetti coinvolti nell'indagine, e in particolare a quello di suo zio, avrà sicuramente ragione. Ma non è noi che di ciò deve convincere. 
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Martedì 16 Aprile 2019, 15:03






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2 di 2 commenti presenti
2019-04-17 10:07:53
C'è da arrossire, sempre che da queste parti abbia un senso...
2019-04-17 09:15:42
Hahaha, un'altro che si nasconde dietro un filo d'erba...