L'Europa si sfida sul terreno degli investimenti non su quello dei no alle grandi opere

PER APPROFONDIRE: europa, grandi opere, investimenti, italia
Caro Direttore, 
noto che anche il Gazzettino si è allineato a tanta stampa antigovernativa: non passa giorno che non esca un articolo dei vari esperti i quali senza alcun peso politico, se non quello della propria immagine, che non hanno avuto nessun consenso elettorale, che non si pongono mai in discussione e nemmeno la arrischiano, danno sommarie esecuzioni di ogni provvedimento governativo. Il governo non li ha consultati ? Allora non sono importanti, solo censori da poltrona, come d'altronde tanti direttori di giornale che pontificano dalle televisioni in ogni talk show. Per costoro, ciò che il governo in sei mesi ha fatto viene artatamente sepolto. Ovvero, se mai il governo scricchiolasse troppo, costoro sarebbero già pronti al traghettamento in altra sponda. Popolino di badogliani, non ci riesce di liberarci da questa condanna. Ma avete visto da quali Commissari europei siamo dominati? Un Parlamento europeo in maggioranza fatto di personaggi obsoleti, parcheggiati per alzare la manina e pagati a peso d'oro. Il nostro nemico ideologico non è l'idea dell'Europa, bensì è questa Europa di finanziarie, di lobby di ditte che hanno un pil loro superiore a quello di diversi Paesi. Ci dominano. In questo tempo il governo avrebbe bisogno di condivisione, di non belligeranza finchè non passa il momento difficile, ed invece tutti remano contro. Ci meritiamo un'Europa così.


Alberto Stevanin
San Giorgio delle Pertiche (Padova)


Caro lettore, 
ma in quale manuale della moderna democrazia sta scritto che chi non ha preso voti non può criticare o giudicare il governo? Chi è stato eletto non è al di sopra di ogni sospetto né di ogni contestazione. Al contrario: è quotidianamente sottoposto al giudizio dell'opinione pubblica e dei mezzi di informazione. Deve imparare ad accettare le critiche e a farne buon uso, sapendo che, essendo al governo, viene giudicato sulle scelte concrete non più sulle parole o sulle promesse. Senza sconti. Le forze politiche che oggi guidano il Paese hanno conquistato il consenso contestando duramente e spesso anche giustamente chi governava prima di loro. Oggi non possono chiedere la non belligeranza alle altre forze politiche. Devono solo dimostrare di saper far meglio chi li ha preceduti. La condivisione passa solo da qui. Per quanto ci riguarda abbiamo sostenuto l'operato del governo quando ha fatto scelte condivisibili (immigrazione, legittima difesa, nuova visione dell'Unione europea), lo abbiamo criticato e continueremo a farlo quando ha compiuto scelte a nostro modo di vedere sbagliate e contrarie agli interessi degli italiani come il reddito di cittadinanza, le pensioni o i troppi no alle infrastrutture. Non abbiamo alcuna nostalgia del passato e siamo consapevoli di vivere una stagione di grandi cambiamenti. Vorremmo solo poter sperare in un futuro migliore per noi e i nostri figli. E abbiamo qualche dubbio che ciò si raggiunga perseguendo politiche assistenzialiste come quelle contenute nella recente manovra finanziaria. L'Europa e i suoi discutibili commissari vanno sfidati sul terreno degli investimenti e della creazione di ricchezza, non su quello dei no alle grandi opere o delle mance elettorali. 
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Giovedì 27 Dicembre 2018, 15:42






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5 di 13 commenti presenti
2018-12-27 23:18:43
La risposta che il Direttore dà al Lettore mi trova un pochino perplesso. In particolare quando scrive: “…Per quanto ci riguarda abbiamo sostenuto l'operato del governo quando ha fatto scelte condivisibili (immigrazione, legittima difesa, nuova visione dell'Unione europea)…”, quando precisa:”…abbiamo qualche dubbio che ciò si raggiunga perseguendo politiche assistenzialiste come quelle contenute nella recente manovra finanziaria…” e aggiunge “…creazione di ricchezza, non su quello dei no alle grandi opere o delle mance elettorali.”. Noto una cosa simpatica: 1-chi si è battuto, Leader e Forza politica, in materia di Immigrazione, di Legittima Difesa e sulla visione diversa dell’Unione Europea? 2-chi si è invece battuto, Leader e Forza politica, per il Reddito e le Pensioni di Cittadinanza e su un’attenta e ponderata riflessione e valutazione delle grandi opere? Bene, la Forza politica che sta combattendo con convinzione e fermezza la piaga diffusa della disoccupazione nel nostro Paese, la difficoltà e povertà rappresentata da oltre 14 milioni di persone e famiglie italiane e vuole riflettere se alcune opere costosissime sono veramente necessarie e utili è il M5S. Una Forza politica, il M5S, secondo la quale il denaro pubblico, dei Contribuenti, deve sempre essere speso con attenzione, parsimonia ed oculatezza nell’interesse e per il bene di tutti i Cittadini. Detto questo ho letto su questo Quotidiano delle considerazioni positive sull’Autonomia del Veneto, voluta dalla Lega, che pure io ritengo legittima, ma mi piacerebbe anche sentire l’opinione autorevole del Direttore sulla recente Legge Anticorruzione, chiamata Spazzacorrotti, proposta dal M5S, approvata definitivamente dal Parlamento già alcuni giorni fa.
2018-12-27 22:32:35
Questo governo sta facendo delle cose buone, ma anche delle cose cattive. Quelli precedenti hanno fatto delle cose cattive, ma anche delle cose buone... Fa bene il Direttore a non "arruolarsi".
2018-12-27 19:56:34
è indubbio che se salvini vuole governare deve accontentare di maio. è altrettanto indubbio che se di maio vuole governare deve accontentare salvini. ed è sempre più indubbio che se alle prossime elezioni vogliono uno più voti dell'altro devono dimostrare di essere quanto meno più simpatici dell'altro. finora salvini è in vantaggio perchè i suoi punti, sicurezza e pensioni, non sono assistenzialisti come il reddito e questo lo hanno capito anche al sud. salvini è meno chiacchiera di grillo. se si fa come dice lui sono convinto che i debiti fatti sono gli ultimi e staremo tutti un pò meglio. l'ultimo passo è toglierci un sassolino dalla scarpa che si chiama 5stelle visto che quello che si chiama pd già non c'è più.
2018-12-27 19:29:30
Ma che volete sfidare l'europa che la gente e questo governo sono alla canna del gas! Fare attenzione a come si spendono quei pochi soldi ancora disponibili nelle casse dello Stato piuttosto! In questo non vedo per niente efficace spendere miliardi per le cd grandi opere solo in pochi luoghi.
2018-12-27 19:15:23
Se fossimo un paese normale le infrastrutture avrebbero un peso non indifferente nel crear investimenti, ma siccome sono pagate di tasca nostra e l'utilità relativa e spesso relegata a specifici settori come quello dei trasporti e delle industrie, vanno valutate non a cuor leggero come prima anche considerando la natura dell'industrializzazione all'italiana dominata da manager ed industriali che saltano allegramente da una poltrona all'altra di numerosi consigli di amministrazione per non dimenticare delle mafie ormai infiltratesi ovunque da nord a sud, le infrastrutture create finora chi hanno veramente arrichito? Penso alle autostrade ed alla longa manus dei Benetton giusto per far un esempio, o il Mose ed i vari Mazzacurati, Consorzio Venezia Nuova e ditte che sono ovunque e sempre le stesse (hanno fatto pure l'ospedale di mestre che non avesse quell'inutile vetrata ed atrio enorme potrebbe esser il doppio ed invece è piccolo, labirintico, un forno d'estate e freddo d'inverno, già vecchio dopo dieci anni circa dall'inaugurazione), commissari e politici che ci hanno mangiato sopra per un'opera che nasce già morta, arruginita, inutile.