Non bisogna chinarsi all'Europa, ma Bruxelles va affrontata con una strategia chiara e credibile

PER APPROFONDIRE: europa, italia
Caro Direttore 
Mamma mia! Unione europea: La Commissione si riunisce sull'Italia: Nel mirino manovra e conti pubblici. Basta, lasciateci lavorare! Il Ministro dell'Interno Salvini ha un programma per certi aspetti rivoluzionario, però in qualità di uomo della strada condivido. Anche perché ci sono Paesi che hanno risolto buona parte dei loro problemi, cito uno per tutti gli Stati Uniti, con un programma simile al nostro. Pertanto: dateci un tempo minimo per mettere in moto accelerato la nostra economia. Puntualizzo, ancora una volta, che siamo sempre la seconda potenza economica europea. Perciò: spostate gli esami per almeno diciotto mesi. Concludo la presente con un pensiero di Confucio che così recita: Se vedi un affamato non dargli il riso: insegnagli a coltivarlo.


Luciano Bertarelli
Rovigo 


Caro lettore,
come spesso accade in politica ma non solo, bisogna saper distinguere tra realtà, finzione e rappresentazione. L'Europa, nonostante gli ultimatum e le virulente minacce, non ha un grande interesse ad andare alla guerra con l'Italia. Né a fiaccarne l'economia. In questo momento, probabilmente, non ha neppure la forza politica per farlo. Lo ripetiamo spesso, ma è bene ricordarlo un'altra volta: non siamo la Grecia, nonostante tutto siamo una delle potenze economiche della Ue. Bruxelles ha tutta la convenienza a trovare un'intesa con l'Italia e ad evitare eccessive tensioni. Da parte nostra però dobbiamo avere consapevolezza della partita che stiamo giocando e delle sue regole. Accettare supinamente, come qualcuno vorrebbe, le richieste Ue sarebbe un errore. Noi, dopo una lunga stagione di economia in frenata, dobbiamo porci innanzitutto il problema di riattivare i consumi interni e di dare fiato alla crescita. Ma per le note ragioni (il nostro elevato debito pubblico) dobbiamo farlo senza aumentare la spesa e il deficit. L'Europa va sfidata, ma con una strategia credibile, non con la tecnica degli sberleffi. Anche la flat tax va collocata in questa logica. Si può fare, ma individuando con chiarezza le risorse necessarie per realizzarla. Dove le troviamo? Abbiamo un' enorme spesa pubblica, gli spazi non mancano. Basti considerare un solo dato: in Italia ogni anno sono previsti oltre 50 miliardi di deduzione e detrazioni a vario livello e a favore di una molteplicità di soggetti. Siamo certi che siano tutte spese necessarie o invece, in tanti casi, altro non sono che rendite di posizione?
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Martedì 25 Giugno 2019, 12:58






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5 di 9 commenti presenti
2019-06-27 12:13:45
A Lele Depascalis. Saprebbe riassumere in modo comprensibile tre (3) motivi a sostegno della sua affermazione? Grazie!
2019-06-26 07:46:32
Cosa succede? Tutti i napalm sono in ferie? Solo pochi commenti, di cui meta' sensati! Il titolo pero' stona (chinarsi !!!). Qua si parla di rispettare gli accordi, firmati solennemente) e l'Italia e' purtroppo il Paese piu' inadempiente, non solo come rispetto del debito, ma anche in materia di recepimento di Direttive. Quello che ha piedi piu' procedure di Infrazione ma in compenso non riesce a spendere i Fondi Strutturali (e c'e' chi, con faccia tosta, si lamenta di essere un contributore netto dell'Europa: tanto sa che l'elettore medio neppure sa di cosa si parla).
2019-06-26 12:52:53
Mi dispiace ma devo darle ragione. Oltre a questo siamo un paese che non fa riforme strutturale da sempre, siamo il paese dei compromessi.
2019-06-25 16:02:35
Non bisogna chinarsi all'Europa... ma se ad ogni emissione di titoli i mercati non ci comprano quaranta miliardi di titoli siamo in bancarotta, e chi ha due soldi in banca rischia di perderli... leoni sovranisti inclusi
2019-06-25 14:31:01
Concordo Direttore. GAME OVER ITALEXIT