Votare un'altra volta non piace a nessuno. Ma a questo punto è un male necessario

PER APPROFONDIRE: elezioni, italia
Gentile direttore,
certo che votare ancora un'altra volta, ce ne vuole. Non si pensa al costo delle elezioni? Quando oramai era tutto deciso si è voluto compromettere l'esito di un governo che era già partito con grandi novità, basti pensare al ministero della disabilità, interessante per i disabili che prendono tuttora 290 euro al mese. Non sono un profano ma votare un'altra volta non si addice. Abbiamo già votato e un governo politico era già stato deciso e c'erano tutte le condizioni per farlo. Non si è voluto. Che senso ha votare un'altra volta, spendere soldi, quando a decidere è ancora l' Europa con i suoi diktat, quando a decidere sono le borse con lo spread. In realtà c'è un vecchio sistema che non vuole il cambiamento. Che vuole difendere la legge Fornero, una politica dell'immigrazione inadeguata e altro ancora. Ha senso votare in questa situazione?


Maurizio Bianco
Albignasego (Padova)


Caro lettore,
votare a pochi mesi di distanza da non fa piacere a nessuno. Forse neppure a chi è convinto di guadagnare voti con le elezioni anticipate. Ma il voto, nelle condizioni attuali, è il minore dei mali o un male necessario. Dopo ciò che è accaduto in questi giorni, sarà una campagna elettorale inevitabilmente ruvida e violenta. Ma non ci sono alternative. Anzi, a ben vedere, forse sarebbe stato opportuno imboccare questa strada sin da subito, dopo il 4 marzo. Il risultato elettorale, frutto di una legge balzana e inadeguata come il Rosatellum, faceva già intuire che gli ostacoli per la nascita di un governo sarebbero stati molti e forse insuperabili. È accaduto proprio questo. Ed è accaduto nel peggiore dei modi, aprendo una crisi fra le più gravi e difficili che la nostra storia politica. Per superare questa situazione non resta che tornare dagli italiani e chiedere la loro opinione. Ed è opportuno farlo presto anche per non lasciare l'Italia nell'incertezza e in balia della speculazione finanziaria internazionale. È il prezzo da pagare a stagione politica confusa e che probabilmente ci sta traghettando verso nuovi equilibri, nuovi assetti e nuovi protagonisti. Il voto servirà a capire anche questo.
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Mercoledì 30 Maggio 2018, 16:46






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5 di 12 commenti presenti
2018-05-31 13:57:20
per via di coerenza di maio ha dimostrato di non esserne di certo un campione. e se vanno a votare la pagherà di sicuro. quindi state certi che se si vota non è quest'anno. è appena mettono le mani sull'apparato statale.
2018-05-31 13:39:32
Serve ancora andare a VOTARE? e' stato DIMOSTRATO che non vale assolutamente IN Italia. La sovranita' "l'Italia" l'ha perduta: quello a cui assistiamo e' solo un periodo di transizione. I LOCALI originali sono diventati una MINORANZA demografica --come gia' e' avvenuto in altre regioni del globo (Tibet) -- e le leggi si sono trasformate da "ad personam" a "gruppo finanziario" sovra-nazionale, neppure economico. FORSE si riuscira' ad avere un compromesso tra le due forze, ma aggiungere un'altra votazione in Italia --a cosi' breve tempo dalla prima -- sono MILIONI sprecati (secondo me).
2018-05-31 05:54:34
A distanza di mesi: Berluscon si ripresentera', salvo altri macigni , Renzi si riconvertira' da centravanti a mediano,ma poi ci dara' dentro, Leu si dissolvera'..Ormai l'elettorato e' liquido, e a volte solidifica e non va a votare.
2018-05-30 23:02:55
se si rivolta con questa legge elettorale sto a casa
2018-05-31 12:45:22
Votare è un diritto-dovere, personalmente in questo paese mi trovo molto bene , a mio agio, perciò credo alla politica e naturalmente mi recherò fiducioso alle urne, però su una cosa lei ha ragione, questa legge elettorale dovrebbe essere modificata, fin'ora i grillini se ne sono lavati le mani, ora hanno la possibilità assieme a Salvini di fare una legge decorosa, ma poi non se la prendano con il PD se non riusciranno a mettersi d'accordo.