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Il centrosinistra ha vinto? In molti capoluoghi sì, nella grande provincia italiana molto meno

Venerdì 1 Luglio 2022

Caro direttore,
non sono mai stato bravo in matematica, ma basta fare due semplici calcoli per comprendere che l'euforia della sinistra per le recenti amministrative sia smentita dai numeri. Il voto, se analizzato in valore assoluto, assegna una vittoria chiara al centrodestra. Nei capoluoghi di provincia e regione, che sono andati al voto tra primo turno e ballottaggio, il centrodestra ha raccolto 1.887.000 voti. Il campo largo di Letta e Conte si è fermato 1.352.000 voti. Il distacco tra le due coalizioni è di circa 535.000 voti. Tradotto in percentuale: il centrodestra è al 52% dei consensi mentre il centrosinistra o campo largo Letta-Conte si ferma al 37%. Un distacco di 15 punti. I dati riportati da YouTrend, in riferimento al bilancio dei 142 Comuni superiori chiamati al voto, parlano in maniera chiara: gli uscenti del centrodestra ammontavano a 54 e le vittorie sono ben 58. Gli uscenti del centrosinistra erano 48 e i trionfi sono stati solo 38. Una piccola stampella è arrivata grazie all'ammucchiata con M5s. La sinistra festeggia, ma cosa festeggia?

Antonio Cascone
Padova

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Caro lettore,
la recente tornata elettorale ha portato al voto poco più di 3 milioni di elettori che sono poi crollati a meno di 800 mila ai ballottaggi. Anche tenendo conto dell'ampio astensionismo, si è trattato dunque di un test abbastanza limitato. Ma non privo di segnali importanti. Benché le elezioni comunali siano da sempre condizionati da dinamiche locali, non si può infatti negare che alcuni risultati abbiano premiato più il centrosinistra che il centrodestra. Penso, solo per rimanere al Nordest, a caso Verona, ma anche a Padova dove la coalizione guidata da Sergio Giordani ha vinto al primo turno. Ampliando l'orizzonte si possono ricordare Monza e Alessandria o scendendo al Sud, Catanzaro. I numeri che lei ricorda però sono utili per inquadrare meglio anche questi risultati.
Perché ancora una volta il centrosinistra si è dimostrato forte nei capoluoghi, ma assai più debole nei territori delle province o nei centri più piccoli. E questo è accaduto in Veneto dove per esempio ha perso Feltre e Belluno, ma anche altrove. In un test elettorale positivo, o almeno vissuto come tale dal Pd e dove nel campo avverso si sono trovati mille motivi per litigare, il centrosinistra ha dimostrato ancora una congenita difficoltà ad attrarre larghi consensi fuori le mura o nel mondo della grande provincia italiana. E questo in vista delle elezioni politiche del prossimo anno e' un segnale da non sottovalutare.
 

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