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Giubilo a centrodestra per il patto Pd-Calenda? Meglio la prudenza, la partita è aperta. Per tutti

Venerdì 5 Agosto 2022
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Caro Direttore,
ho notato che l'altro ieri ha titolato, in prima pagina e a caratteri cubitali, Intesa Pd-Calenda, ira a sinistra. Per doveroso equilibrio editoriale lei avrebbe dovuto aggiungere e giubilo a destra. O no?


GCT


Caro lettore,
l'equilibrio editoriale ritengo stia innanzitutto nel non confondere i propri desiderata o le proprie opinioni con la realtà. Il nostro titolo fotografava un dato di fatto, e cioè l'accordo tra Pd e Azione e la immediata reazione negativa degli esponenti dei partiti più a sinistra, come Fratoianni o Bonelli, che non condividono i termini e le condizioni vincolanti di quell'accordo. Il giubilo a destra a cui lei ci richiama, allo stato attuale, è invece soprattutto un auspicio o appunto un'opinione. Mi spiego: non sono così convinto che l'intesa siglata ieri avvantaggi senza tema di smentita il centrodestra e gli apra la strada a una sicura vittoria. Non con questo sistema elettorale almeno. Il cosiddetto Rosatellum assegna infatti un terzo circa dei seggi con il sistema uninominale: chi prende un voto in più è eletto, tutti gli altri restano a casa. Se a sfidare il centrodestra fossero stati il Pd allargato a Sinistra unita e verdi, un polo centrista e M5S, probabilmente Meloni, Salvini e Berlusconi, forti della loro base di consensi, avrebbero fatto man bassa di seggi. Forse addirittura cappotto. Ora invece in parecchi collegi uninominali la partita è più aperta. Aggiungo poi una considerazione più strettamente politica. È vero che Calenda, con questa intesa con il Pd, riduce la sua capacità di attrarre voti moderati ed è anche possibile che a sinistra del Pd si crei un polo che potrebbe togliere consensi ai dem. Ma il fronte Letta-Calenda potrà far leva sul voto utile per battere il centrodestra e porsi come unica, vera alternativa alla coalizione a trazione FdI, avendo tra l'altro tagliato le ali estreme e rinunciato a contenuti programmatici più indigesti per l'elettorato centrista. Insomma, fossi nel centrodestra non darei affatto per scontato nulla. E non indugerei in premature manifestazioni di giubilo. Il 25 settembre è ancora lontano e la partita è ancora tutta da giocare, non è già vinta. Da parte di nessuno.
 

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