L'ultra-populismo del brasiliano Bolsonaro non è molto diverso da quello del francese Macron

Martedì 30 Aprile 2019
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Egregio direttore,il Premier brasiliano Jair Bolsonaro e il suo ministro All'Istruzione hanno per così dire messo alla porta dalle università brasiliane la Filosofia: puoi studiarla, ma a tue spese! Ha scritto il Presidente che l'obiettivo è concentrarsi su materie che generano un ritorno immediato per il contribuente, come veterinaria, ingegneria, medicina. Ricordiamo che Bolsonaro (il cui nonno era originario di Anguillara Veneta, nel Padovano) si è insediato il 1 gennaio 2019, dopo essere stato eletto con oltre il 55% dei voti. Scatta una domanda: com'è possibile che persone che hanno incarichi così decisivi per il futuro di un Paese, la pensino in tal modo? Sia che ciò avvenga per ignoranza, sia per calcolo, sia per ideologia, il risultato non cambia La lezione è sempre quella: si tratta molto meno, mi pare, di un ritorno immediato per il contribuente(da perseguire, certo!) e molto più, invece, di un ritorno per chi, al potere, teme (senza apertamente dirlo) il pensiero, anche quando espresso in forme democratiche e in sedi ufficiali. E il mestiere dei filosofi è appunto quello di pensare!
Renato Omacini
Venezia



Caro lettore,
qualche settimana il presidente francese Macron ha annunciato l'intenzione di chiudere l'Ena, la prestigiosa scuola d'amministrazione che negli anni ha forgiato la classe dirigente transalpina, compreso lo stesso Macron. La mossa del presidente punta a rilanciare la sua popolarità, fortemente indebolita dal movimento dei gillet gialli. E per farlo ha deciso di abbattere l'istituzione che più di ogni altra cosa, rappresenta in Francia il simbolo dell'élite e del sua capacità di perpetuare nel tempo il proprio potere. Ma cosa c'entra, si chiederà lei, Macron con un premier così diverso e ideologicamente lontano come Bolsonaro? In realtà le loro iniziative sono il risultato di una comune deriva ultra-populista. Per cercare di apparire in sintonia con il popolo e la gente, non si fanno neppure problemi a colpire istituzioni culturali e scolastiche. La gente in Francia pensa che l'Ena sforni predestinati e raccomandati? E in Brasile il popolo ritiene che le università di filosofia siano inutili? Loro assecondano queste opinioni e pulsioni. Non temono il pensiero. Sono ossessionati dal potere.

Ultimo aggiornamento: 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA