Le dittature raggiungono qualche risultato? Forse, ma le democrazie di più: e rispettano i diritti dell'uomo

PER APPROFONDIRE: democrazia, dittatura
Buongiorno Direttore,
le scrivo per esprimerle la mia profonda maliconia e sconcerto dopo aver letto la lettera di Mario Morara, pubblicata il 4 maggio dal suo giornale. Dal titolo ho voluto pensare si trattasse di ironia ma leggendo ho capito che si faceva, purtroppo, sul serio. Un'opinione come un'altra, le mi dirà. Ma quella opinione e cioè che il fascismo ha fatto anche del bene, con a seguito tutte le opere buone compiute, naturalmente secondo il parere dell'autore, oggi si può esprimere solo grazie al sacrificio dei Martiri della Resistenza, celebrati da poco tra mille polemiche. L'autore che afferma che nel ventennio fascista ci sono state poche proteste, può farlo solo ed esclusivamente perché ora c'è libertà d'opinione mentre all'epoca non c'era e sappiamo bene tutti cosa succedeva a chi osava criticare il regime. Questa lettera dimostra, prima di tutto, una grande ignoranza della materia di cui discetta e l'ignoranza della storia è purtroppo un grande pericolo per la Democrazia. Ma quello che mi fa più male non sono le opinioni dell'autore che è libero di pensare quello che meglio crede; io la penso in modo esattamente contrario e penso che il fascismo sia stato il male assoluto e abbia portato il nostro paese alla rovina. Quello che più mi dispiace è che lei abbia dato spazio a questa opinione, che, sa molto di apologia del fascismo (forse non nelle intenzioni ma le parole sono pietre). Immagino che non pubblicherà questa mia, ma mi sono sentita di esprimerle il mio parere.


Mariagrazia Gazzato

Cara lettrice,
mi è capitato spesso di ascoltare persone che citavano entusiaste il sistema scolastico e sanitario della Cuba di Fidel Castro. O l'industrializzazione della Russia e la vittoria su Hitler da parte dell'Urss staliniana. E, più di recente, la liberazione dalla miseria di 500 milioni di contadini cinesi da parte del feroce regime maoista. Sono affermazioni non meno opinabili di quelle di chi sostiene che il fascismo ha fatto anche cose buone. Ma tutti costoro, pur da prospettive politiche diverse, dimenticano che questi risultati economici o sociali (e non solo questi), altri Paesi li hanno raggiunti senza abolire la democrazia, senza esiliare o eliminare i propri oppositori, senza cancellare la libertà di stampa e di espressione, senza imporre leggi razziali, senza creare gulag o campi di concentramento. Il discrimine è questo: la libertà e il rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo. Non ci sarà mai nessuna bonifica, nessuna riforma sanitaria o agricola, nessuna vittoriosa corsa alla conquista dello spazio che possa essere barattata con i valori della democrazia e che possa giustificarne la cancellazione anche solo temporanea. Nel giudizio politico il confine tra giusto e sbagliato, tra bene e male passa da qua. Non altrove. Ma proprio perché abbiamo conquistato il diritto di vivere nella libertà e vogliamo difenderlo, non dobbiamo avere paura delle idee e delle opinioni. Quindi continueremo a pubblicare lettere come quelle del signor Morara e ovviamente anche lettere come la sua.
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Domenica 5 Maggio 2019, 12:42






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5 di 30 commenti presenti
2019-05-06 21:02:59
Direi che a questo punto sia il caso di citare la famosa affermazione di Churchill: "È stato detto che la democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora".
2019-05-06 20:30:00
I maestri ''68 ci faranno fare la fine del Venezuela ultimo fulgido esempio di parolai o peones scaltri comunisti al potere I nostrani hanno imparato cosi bene sul tema dei diritti... calpestando completamente i doveri verso chi ha fatto l'Italia, siamo arrivati all'assurdo che quando uno si sveglia al mattino deve pianificare la giornata al contrario di una qualsiasi logica del bonsenso per una civile convivenza in nome d'italianità o di un attacamento alla nazione In questi giorni dopo la sboria delle solite sterili commemorazioni tramandate con la logica del dividere per imperare. Si è sentito persino con il solito bla-bla d' inneggiare alla libertà come bene prezioso a scapito del ordine e delle regole precise per tutti Un paese senza ordine e senza regole. significa libertà per chiunque di vivere oziando su spalle altrui ,porsi al fuori di leggi emanate da governi eletti da maggioranze sovrane che in qualsiasi paese democratico significherebbe rispetto e coesione per la nazione La libertà è un bene comune acquisito con sacrificio e sangue fraticida ma è sicuramente un arma a doppio taglio quando bieche ideologie amanti del caos o della solità stolta burocrazia di parte si mettono sempre contro un necessario cambiamento
2019-05-06 17:16:59
La democrazia ha un costo troppo alto per tutti nel lungo periodo. I governanti infatti invece che operare secondo il bene della società, operano guardando alle prossime elezioni, in modo da avere piu voti.
2019-05-06 16:43:25
Cose buone :oppositori politici eliminati , patti lateranensi che ancor ci pesano, poi...alla fine di tutto morti a centinaia di migliaia e stringi stringi abbiamo anche perso territori assegnatici dopo Grande Guerra:imprese coloniali ed imperiali, a parte i morti, costate all'erario di allora ( e magari ne paghiamo ancora)molto piu'diquanto hanno reso..regolarmente tornate presto indipendenti con emigrati italiani rifilati al mittente e investimenti persi. Le bonifiche...oggi le zone umide e' riconosciuto che farebbero da serbatoio per le piene....invece dobbiamo alzare argini ed azionare pompe per il drenaggio.Renderebbero di piu' per pesca e caccia e turismo.
2019-05-07 06:38:04
La domanda mi sembra spontanea perché dove era possibile non si è posto rimedio? Dopo oltre 70 anni i patti lateranensi sono ancora li nessuno ha fatto niente neanche i sinistri paura di mettersi contro la chiesa?