Alla no-vax guarita bisognerebbe far sapere che curare chi ha rifiutato di vaccinarsi ci costa 70 milioni al mese

Sabato 9 Ottobre 2021
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Egregio direttore, 
ho letto nei giorni scorsi nel suo quotidiano la notizia della avvenuta guarigione della signorina no vax e no pass e mi fa molto piacere perché non si augura a nessuno la morte, però mi aspettavo veramente che la stessa esprimesse pubblicamente un forte ringraziamento a tutti i medici e infermieri che la hanno seguita e in qualche modo le hanno salvato la vita da conseguenze ben più gravi come la probabile morte. Inoltre mi piacerebbe che la stessa pubblicamente chiedesse scusa a tutti e incitasse tutti a vaccinarsi e a portare la mascherina, perché lei se è guarita, lo deve a tutti noi che abbiamo contribuito a salvarla senza alcune spese da addebitare alla stessa.

Giorgio Telesi


Caro lettore,
non pretendiamo troppo. È già importante, e per nulla scontato, che questa signorina no vax abbia riconosciuto il suo errore di valutazione. Spiace che per arrivare alla consapevolezza che il Covid esiste e non è l'invenzione di qualche oscuro grande fratello. Che per convincersi che le mascherine non sono un inutile orpello e il vaccino non è un veleno mortale, abbia dovuto ammalarsi, transitare da un reparto di terapia intensiva e mettere a rischio la propria vita. Per sua fortuna è guarita. A questo punto forse alla signorina andrebbe reso noto che il prezzo che il servizio sanitario nazionale deve sopportare per curare le persone non vaccinate che si ammalano di Covid ammonta a 70 milioni di euro al mese. Lo ha calcolato sulla base dei dati ufficiali l'Alta Scuola di economia e management dei sistemi sanitari dell'Università Cattolica per il periodo metà agosto-metà settembre di quest'anno. Per la precisione ogni paziente ricoverato in un reparto normale sarebbe costato alla Sanità pubblica 709 euro al giorno, mentre uno in terapia intensiva 1680 euro. Tutti soldi dei contribuenti, ovviamente.

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