La crisi del Pd è la crisi di un partito che ha rinunciato a difendere i ceti più deboli e meno garantiti

PER APPROFONDIRE: crisi, pd
Caro Direttore,
dopo la segreteria di Matteo Renzi e la sua sconfitta referendaria del 2016, il PD è praticamente scomparso dalla scena politica e siamo a doverci chiedere chi farà opposizione a questo nuovo Governo. Penso che la colpa più grave della dirigenza del PD in questi ultimi anni sia stata quella di non aver capito quelle che erano le esigenze del Paese e quali le sue paure e preoccupazioni reali. Ma oggi ho l'impressione che si stia commettendo un altro e più clamoroso errore: quello cioè di non capire l'opportunità che la sinistra italiana ha davanti a sé. Quella di poter dar vita ad una grande riflessione che coinvolga le parti migliori del Paese: dai militanti alle associazioni di volontariato, agli intellettuali fino ai semplici cittadini. Una riflessione che parta dalla scelta di un gruppo dirigente nuovo e presentabile ma soprattutto da un progetto con contenuti, proposte concrete e mirate a risolvere i problemi della vita quotidiana delle persone. Un PD che dovesse perdersi in lotte intestine cercando di mascherarle con accuse di fascismo o razzismo a questo o a quell'avversario politico sarebbe destinato a perdere la ricchezza della sua storia e di conseguenza a non aver futuro.


Maurizio Conti
Portogruaro (Venezia)


Caro lettore,
il 4 marzo ha rappresentato per il Pd un punto di non ritorno. Non averlo compreso e ritardare una riflessione profonda su questo punto non fa altro che rendere sostanzialmente irrilevante la presenza politica del Pd e consumarne nelle diatribe interne il progressivo disfacimento. C'è una emblematica battuta dell'attore Pif, certamente non sospettabile di simpatie destrorse, che circola in questi giorni. Recita: «Se sei ricco è facile essere di sinistra perchè non hai un rom o un immigrato come vicino di casa». Una provocazione, certamente. Ma che va al nocciolo della questione democratica: in questi anni il Pd si è progressivamente allontanato dai problemi reali e concreti della gente, dalle sua paure e dalle sue insicurezze per inseguire i diritti civili e umani: le unioni, il testamento biologico, l'accoglienza senza se e senza ma, etc. Di fronte all'esaurirsi delle ricette neo-socialdemocratiche il Pd si è rifugiato in una sorta di neo-radicalismo, che ha nelle minoranze e nei ceti più garantiti i suoi punti di riferimento. Non so se partendo da questa deriva sia possibile ricostruire un nuovo Pd e serva invece qualcosa di completamente diverso. Forse lo capiremo nei prossimi mesi. Personalmente non credo esista una parte migliore e una parte peggiore del Paese. Anzi credo che questo approccio sia proprio uno dei fattori della crisi della sinistra italiana: la presunzione di essere dalla parte del bene e del giusto, a prescindere. Credo però che in una nazione democratica debba esistere una maggioranza e un'opposizione: la prima governa, la seconda lavora per assumere in futuro la guida del Paese. Oggi nell'anomala situazione italiana questo equilibrio non c'è. E la dialettica si consuma quasi tutta all'interno della ibrida maggioranza Lega-5Stelle.
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Giovedì 28 Giugno 2018, 15:35






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5 di 25 commenti presenti
2018-06-29 15:05:00
Si', egregio Direttore, ritengo anch' io la battuta di Pif una provocazione, ma NON nel senso che forse intende Lei e forse la maggioranza dei Lettori. 80 anni fa ( limitiamoci all' Italia recente ) a sostituire la parola " rom " con " ebrei ", 40 anni fa con la parola " meridionali ", la provocazione sarebbe stata identica. La Storia e' una eterna " ruota ". Il PD sta pagando il non aver capito le paure e le insicurezze della gente, ingiustificate statistiche alla mano. Pero' la stessa Storia insegna che verra' presentato il conto anche a chi le ha amplificate e cavalcate.
2018-06-29 13:48:03
Condivido. ma il direttore,da giornalista, dovrebbe aggiungere che la quasi totaliata' della stampa e dei media televisisvi hanno dato man forte, a dire poco, a tutte questa deriva ideologica del PD, che sin questi anni di giverno si e' battuto per piccole realta'' che sono minoranza nel paese. Un'altra dimenticanza e' la battagliia svolta fino agli ultimi giorni della legislatura per votare lo ius soli. Concedere immediatamente la cittadinanza italiana a circa 800 mila persone per ricevere in cambio 800 mila voti elettorali in modo da regnare sull'Italia per altri 10 amnni. Perche' ricordiamo che l'Italia in Europa ha il primato delle annuali concessioni di cittadinanza (200 mila). Quindi lo ius soli era una manovra truffaldina condotta da una banda di truffatori.
2018-06-29 13:16:15
Il Pd non è mai stato così lontano dalla realtà vera. C'era un articolo molto interessante di Ricolfi sul messaggero sulla questione immigrati, con tanto di studio e statistiche ufficiali. Ma questo è solo una piccola parte del problema. Il fatto è che il Pd, con tutta la sua intellighenzia, si è erto a portatore unico di valori, si è erto come unico partito responsabile, come unico partito portatore di verità..... E chi faceva qualche obiezione, allora costui era populista, fascista, omofobo, retrogrado, medioevale....ecc...ecc... Ho sentito una intervista a Fiano a radio 24.... Non hanno capito niente, sono terribilmente lontani dai problemi reali, elitari e continuando così saranno destinati all'oblio...fortunatamente
2018-06-29 12:56:20
Ma non solo, ha rinunciato a difedere la sicurezza degli italiani, ha rinunciato a difendere i valori dells famiglia, e soprattutto dei principali valori di civiltà
2018-06-29 11:50:49
gianni51,provengo da una famiglia di sinistra con principi di sinistra,mia mamma è stata tesserata del PCI finchè è stato in vita Berlinguer;questo retaggio non mi ha impedito tuttavia di essere critica nei confronti del Pd ed i personaggi che lo rappresentano.Le faccio solo un esempio:si è chiesto come mai a Roma e a Milano il Pd ha stravinto rispettivamente ai parioli e in centro storico abitati notoriamente dai borghesi"fascisti" e non da operai,artigiani,disoccupati,precari,insomma dalla fascia debole ,quella sempre difesa dalla sinistra?E come mai a Capalbio,centro di villeggiatura della intellighenzia di sinistra salottiera,quella che un giorno si e l'altro pure fa il pistolotto in tv sull'accoglienza si sono rifiutati di accettare una cinquantina di richiedenti asilo?Glielo dico io:la sinistra non attrae più perchè non è più in grado di valutare i problemi che affliggono la società senza filtri ideologici.La gente è stanca di sentirsi dire che la criminalità è aumentata solo per effetto della PERCEZIONE,perchè ammettere che di fatto la criminalità esiste e prospera alla grande, significa riconoscere il problema della clandestinità sempre allegramente ignorato.Quando si è accorta che ci stava rimettendo con questo gioco sporco,di censura,è ricorsa solo allora a Minniti.Troppo tardi e troppo comodo.Ha ragione infine il direttore:il PD ha puntato troppo sui diritti umani trasformandosi in un partito radicale sostituendo Pannella ma non c'era assolutamente bisogno di un clone.