Ma quanto può durare un governo che nasce soprattutto per bloccare un avversario politico?

Mercoledì 28 Agosto 2019
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Caro Direttore,
ormai dovrebbe esser chiaro a tutti che il Partito Democratico e il Movimento Cinque Stelle hanno la possibilità di dimostrare di essere un soci molto più affidabili della Lega in un governo di coalizione. Pertanto, mi auguro che le pregiudiziali verso Giuseppe Conte vengano superate e si vada alla composizione del governo. Le due forze politiche hanno l'occasione di far vedere al popolo italiano e alle istituzioni europee che governare bene, lealmente e senza litigi si può. Credo che non sia il caso di sprecare questa splendida possibilità.
Paride Antoniazzi
Conegliano (Tv)


Caro lettore,
lei ha scritto queste righe nella serata di lunedì, quando in molti davano per già fatto l'accordo di governo tra Pd e Movimento 5 stelle. Le cose però nella notte scorsa e nelle ore successive si sono complicate e l'intesa, che appariva in discesa, si è rivelata una strada in salita. Per poi riappianarsi di nuovo. Non c'è da sorprendersi: in politica si fanno e si disfano accordi in poche ore. Ciò che ieri era impossibile, oggi può diventare possibile. O viceversa. Soprattutto quando, come in questo caso, in gioco c'è soprattutto la spartizione del potere. Perché è di questo che, nelle ultime ore, stiamo parlando. Non di programmi o di contenuti. Di posti e di incarichi. Per l'oggi e il domani. Nessuno scandalo, sia ben chiaro: gli accordi politici si fondano anche sulla divisione dei posti a tavola. Non dimentichiamoci che il governo giallo verde fu reso possibile dall'inedito ruolo di vice premier ideato per i due capi partito: Salvini e Di Maio. Quindi niente di nuovo sotto il sole, ma è sempre bene chiamare le cose con il loro nome. Le trattative di questi giorni hanno comunque reso chiara una cosa. La ragione per cui l'alleanza Pd-M5s potrebbe nascere è soprattutto una: fermare Salvini. Costringerlo all'opposizione, possibilmente per un tempo abbastanza lungo, nella speranza che la lontananza dalla stanza dei bottoni eroda il suo consenso. Anche in questo caso, non c'è nessuno scandalo: per quanto spregiudicata possa essere considerata, siamo di fronte a un'operazione politica del tutto legittima. Si tratta però di capire quanto possa reggere e che efficacia possa avere un governo che nasca su questi presupposti. E che conseguenze potrebbe avere per i due partiti protagonisti del tentativo di creare una nuova maggioranza. In particolare per il Pd. Sconfiggere la Lega e i suoi alleati è il naturale obiettivo dei dem. Farlo con una manovra di palazzo, scegliendosi come compagno d'avventura un movimento dai tratti illiberali e barricaderi come M5s, potrebbe costare caro a Zingaretti e ai suoi. Ultimo aggiornamento: 19:58 © RIPRODUZIONE RISERVATA