Un lettore mi chiede se io farei il vaccino anti-Covid. Non ho problemi a rispondere: sicuramente sì

Martedì 24 Novembre 2020
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Caro direttore,
le scrivo in relazione alla sua risposta al signor Zola di Peseggia dell'altro ieri. Voi scrivere che il Comitato Tecnico Scientifico nazionale, nell'ultima riunione, ha valutato la possibilità di denunciare il professor Andrea Crisanti per procurato allarme, a causa delle sue parole contrarie al vaccino anti Covid. Perché questa bella istituzione non ha pensato alla stessa cosa quando Zangrillo quest'estate ha detto che il virus era clinicamente morto spingendo una valanga di idioti a comportamenti che ora, con facile previsione stiamo pagando? Crisanti è uno scienziato che, di fronte alla incertezza della prova scientifica, ha semplicemente detto che il virus non è ancora garantito. Lei direttore se lo farebbe un vaccino che le garantisce il 90% di sicurezza? Io no. Non voglio correre il rischio di essere uno dei dieci baciato dalla sfortuna. 


A. Seguso
Venezia


Caro lettore,
se uno scienziato fa affermazioni inopportune o irresponsabili non è una buona ragione per consentire a un altro di imitarlo o per giustificarlo quando lo fa. La buona regola di tenere a freno il proprio ego e di misurare le parole, valutandone con attenzione e senso di responsabilità l'impatto che possono avere sull'opinione pubblica, vale per tutti. Che si chiamino Rossi o Bianchi, Zangrillo o Crisanti. Quanto alla sua domanda, le rispondo senza incertezze di sorta: quando il vaccino sarà autorizzato dalle autorità sanitarie italiane e internazionali, non avrò nessuna difficoltà o diffidenza a utilizzarlo. E non perché sono un irresponsabile, ma perché ho una sufficiente e ragionevole fiducia nella scienza e nella medicina. E aggiungo anche un'altra considerazione. Allo stato attuale non sappiamo quale sarà l'efficacia reale del vaccino che verrà messo in commercio nei prossimi mesi. Per saperlo occorrerà perlomeno attendere che i test delle aziende farmaceutiche siano completati e che le varie fasi di controllo e verifica siano concluse. Comunque sia, ipotizziamo pure che sarà efficace solo nel 90 per cento dei casi, cioè che in 9 casi su 10 renderà immune al Covid la persona vaccinata. Ebbene sa cosa significa questo? Che se avessimo avuto a disposizione solo un anno fa un vaccino con queste caratteristiche, ci saremmo risparmiati nel mondo oltre un milione e duecentomila di morti. Le pare poco? 

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