La tentazione di punire chi usa il contante è figlia di una visione ideologica dello Stato

Sabato 5 Ottobre 2019
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Egregio direttore, 
non basterebbero due legislature di stampo liberale, per rimuovere i divieti imposti dai governi degli ultimi cinquant'anni. Rivelatisi addirittura inutili per non essere serviti a nulla, ma solo a peggiorare quello che dovevano migliorare. Malgrado: il governo in carica vuole fare la lotta al contante per combattere l'evasione fiscale, obbligando tutti a pagare ogni transazione con carta di credito. Un'altra iattura per quei 15 milioni di anziani la cui maggioranza è negata per le nuove tecnologie digitali. In Europa non penso esistano paesi dove i governi per decreto impongano ai loro cittadini misure del genere. Se l'esecutivo giallorosso pensa che questa sia la strada giusta per battere l'evasione, dovrà presto ricredersi. Non è su quel versante che prosperano gli evasori, ma in altri ambiti dove trovano omertà e protezione. Né penso dopo tutte le misure adottate con scarsi risultati, si possa continuare sulla stessa linea dimostratasi sterile. Quantomeno andrebbe sperimentata qualche forma di riduzione della pressione fiscale per accertare le risposte, prima di aggiungere altri costi ai contribuenti corretti per l'emergenza Iva. Magari nel frattempo stanando gli evasori per provvedere al compito. Cordiali saluti.

Renzo Nalon 
Venezia


Caro lettore, 
mi pare che se l'approccio del precedente governo era talvolta un po' pasticciato e ondivago, quello dell'esecutivo attuale si distingue per essere spesso contaminato da una visione ideologica della realtà. Basti ricordare la recente polemica sul crocefisso nelle scuole o l'ipotesi di legare il costo dei ticket al reddito: una misura demagogica che, tanto per cambiare, avrebbe penalizzato il ceto medio e chi paga già le tasse. Anche sul denaro contante sta accadendo la stessa cosa. Si procede per slogan e visioni schematiche, dividendo il mondo in buoni (chi usa il denaro elettronico) e cattivi (chi usa il denaro contante), secondo una visione ideologica che postula uno Stato padre e padrone, che deve ammaestrare e intimorire i suoi cittadini. Ma la lotta all'evasione fiscale non si fa per slogan e simboli, bensì con norme efficaci che devono penalizzare il meno possibile il dinamismo dell'economia e le libertà individuali. Incentivare l'uso delle carte è giusto, punire chi usa contante è solo un esercizio improprio(e dagli effetti concreti tutti da verificare) del potere statuale. Senza considerare un altro aspetto: in Italia abbiamo già un fisco fortemente invasivo. Paghiamo tante tasse e siamo soffocati dalle norme. Pensare di introdurre ulteriori balzelli e complicare la vita dei cittadini è esattamente il contrario di quello sarebbe necessario. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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