Perché tanto clamore per la storia di Carola e il silenzio intorno a quella dell'italiana Francesca?

PER APPROFONDIRE: carola, sea watch
Egregio direttore,
come volevasi dimostrare Carola è libera! La Gip di Agrigento non convalida l'arresto: non è reato salvare vite umane. Salvini si è lanciato in una reazione degna di migliore causa. Ma tutto fa brodo per il ministro che ora si scaglia contro la magistratura rea di non avere tenuto in nessun conto la sua indignazione e di aver liberato la capitana. Lui che ha difeso Siri dicendo che non si è colpevoli fino a sentenza definitiva, lui che è garantista con chi gli pare soprattutto con gli amici, definisce criminale una donna che è appena stata dichiarata innocente e liberata. Ma il Salvin furioso spara le sue invettive contro la magistratura rea di non avere abbastanza amor patrio. Lui che ha versato lacrime di coccodrillo a lungo per i cinque finanzieri che avrebbero potuto morire, ma che sono (fortunatamente) vivi e vegeti e che non sono mai stati in pericolo dato che lo speronamento non c'è stato.


Mariagrazia Gazzato
Venezia


Cara lettrice,
su Salvini e sulle decisioni della magistratura ciascuno è libero di pensarla come crede. Ma oltre alle opinioni, contano i fatti. Questi, per esempio. C'è una ragazza italiana di 31 anni, Francesca Peirotti che l'8 novembre 2016 Francesca è stata arrestata dalla polizia francese, a Mentone, ed è rimasta in carcere alcuni giorni. Cosa aveva fatto? Aveva trasportato in territorio francese su un furgone da lei guidato un gruppo di migranti, tra cui un neonato, provenienti dal Ciad e dall'Eritrea e già respinti dalla Francia a Ventimiglia. Il tribunale di Aix-en-Provence, racconta ieri La Repubblica nella sua edizione torinese, l'ha recentemente condannata a 8 mesi di carcere e 5 anni di interdizione dalla regione delle Alpi Marittime per «favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in territorio francese». Oggi è libera per la sospensione della pena ed è in attesa della Cassazione. Domanda: aldilà della geografia, cosa rende diversa la storia di Francesca da quella di Carola? Praticamente nulla. Giusto o sbagliato che sia, Francesca la pensa e ha agito come Carola: «La solidarietà non può essere un reato, sono pronta a rifare ciò che ho fatto». Cioè anche a violare le leggi e i confini di un altro Paese. Ma mentre la tedesca Rackete è diventata un simbolo e il suo arresto ha scatenato proteste di ogni tipo, in pochi si sono mobilitati per l'italiana Pierotti. Nessuno si è indignato. Non si sono visti titoloni sui giornali e nei Tg. Nemmeno un deputato si è fatto fotografare con lei. E, soprattutto, nessuno nè in Italia nè altrove, ha puntato il dito contro il presidente francese Macron o il suo ministro degli Interni, accusandoli di crimini contro l'umanità e di molto altro. Come mai? La risposta credo la conosciamo tutti. Basta sfogliare il vocabolario e fermarsi alla lettera I. Come Ipocrisia.
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Giovedì 4 Luglio 2019, 13:36






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5 di 36 commenti presenti
2019-07-05 13:51:24
Caro Lidense, Le posso confessare che leggo con piacere sia gli articoli che raccontano dei fatti di cronaca sia quelli dedicati a Belen e a Chiara Ferragni (tra le due ho una preferenza per la prima, lo ammetto). Guardando anche l’edizione odierna di Gazzettino online, non mi sembra che si dia più importanza agli articoli di gossip, anzi. Forse a Lei sfuggono quelli di cronaca ed il Suo occhio cade subito su Belen o la Ferragni; non gliene faccio assolutamente una colpa, donna o uomo che Lei sia. O forse Lei è tra quelli che non riescono ad accettare il pensiero e l’opera di chi oggi rappresenta la maggioranza degli italiani. A volte bisognerebbe farsene una ragione. A noi stava bene che una cittadina italiana fosse condannata per non avere rispettato le leggi di un altro paese. Oggi vorremmo solo che una cittadina straniera fosse condannata per non avere rispettato le leggi del nostro paese. Non vedo nessuna ipocrisia nel nostro modo di pensare.
2019-07-05 08:44:50
Gent. Direttore, mi permetta un'osservazione. Lei scrive "non si sono visti titoloni sui giornali ne' sui tg". Perchè allora lei, giornalista, non ha dato un chiaro segnale e incaricato i suoi giornalisti e il suo giornale di fare una seria indagine giornalistica su Francesca Peirotti? Avrebbe dato risalto alla vicenda e al suo mancato risalto, reso un servizio ai suoi lettori e fatto nel modo migliore il mestiere di giornalista. Ogni giorno leggo sul Gazzettino on line più articoli dedicati a Belen, a Chiara Ferragni, a eventi minimali successi in zone del mondo lontanissime da noi. Questo significa che per il suo giornale tali articoli sono più importanti di altri per solleticare quello che ritiene essere il suo pubblico di lettori. Cerchiamo di fare in modo che l'ipocrisia non sia sempre quella altrui.
2019-07-05 14:55:01
#### lidense. Concordo con la prima parte del commento (osservazione),Il Gazzettino avrebbe potuto fare una indagine giornalistica,e non solo su F.Peirotti,ma su tanti altri temi.Sono invece in disaccordo sulla seconda parte,gli articoli di Gossip non interessano neppure a me,anche se ogni tanto li leggo e posto per farmi 4 risate di gusto( Belen,C.Ferragni,etc).Il fatto e' che ognuno,se ha interessi particolari, deve avere fonti diversificate,ad es. il Ft. ,Limes,Bloomberg, BKKPost,etc.etc.Il Gazzettino e' un giornale rivolto alle popolazioni Venete,principalmente, deve proporre articoli che tengano conto di tale realta' e poi di altri fatti.In piu',commercialmente parlando, deve rispondere all'Editore,MR. CaltanaGirone.Riguardo l'ultima parte del suo commento,relativa all'ipocrisia,quella altrui ( SIC !!),ma per favore,per favore,Il Gazzettino e' anche troppo ospitale e garantista nel dare spazio ( troppo) anche ai '' trolls'',di cui lei fa parte integrale,perche' siamo Veneti si,ma mica fessi come crede lei.
2019-07-05 21:45:42
@Phoenix: io non ho dato del fesso a nessuno. Quanto agli altri appellativi, se li tenga per lei. Il fatto che lei non condivida in toto il mio commento non implica necessariamente che lei abbia ragione e io torto e non la autorizza ad essere maleducato.
2019-07-05 07:40:48
Egregio Direttore, c'e' una bella differenza fra i due casi: Nel caso di Carola ha soccorso delle persone in pericolo in mare, che scappavano da un paese in guerra e in cui vengono torturati e uccisi i migranti, sulla terraferma al sicuro, obbedendo ad un codice internazionale di comportamento in mare. Nel caso di Francesca sono state portate in territorio francese da un territorio italiano persone contravvenendo alle leggi sull' immigrazione clandestina. Sarebbe stata incarcerata se avesse fatto lo stesso dalla Francia all'Italia. Francesca si e' comportata come una scafista, anche se non lo avesse fatto per interesse, Carola lo ha fatto da comandante di una nave, che in quanto tale ha l'obbligo del soccorso. Se Carola avesse portato i migranti da Ibiza a Lampoedusa, allora i casi si potrebbero mettere a confronto.