Nell'elezione del Capo dello Stato non ha vinto il centro sinistra, ha perso il centro destra. E la politica

Mercoledì 2 Febbraio 2022
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Caro direttore,
da trent'anni anni a questa parte il Quirinale è diventato una proprietà privata della sinistra. Per fortuna che doveva essere la casa degli italiani. Dovrebbero essere i cittadini a votare il Capo dello Stato e non i parlamentari. E questa volta i pennivendoli della sinistra davvero hanno poco da attaccare la destra dopo quest'ultima gli ha votato uno dei loro uomini per la quinta volta di fila...Anche perché se veniva eletto un esponente di destra sono convinto che la sinistra sarebbe scesa in piazza il giorno dopo. Povera Italia!

Emanuele Biasi
San Polo di Piave

Caro lettore, è certamente vero che almeno negli ultimi tre decenni, quando si è trattato di eleggere il Capo dello Stato è stata la sinistra, con l'eventuale contributo di partiti satelliti, a dare le carte e a decidere al proprio interno chi doveva salire sul Colle più alto della Repubblica. Talvolta, come accadde con la candidatura di Romano Prodi stroncata dal fuoco amico di 101 franchi tiratori, la scelta del futuro Presidente è stata tutt'altro che semplice e pacifica. Ma i conflitti e gli scontri si sono comunque sempre consumati all'interno dello stesso schieramento politico, quello che aveva come perno prima i Ds e poi il Pd. E' anche vero che almeno una parte della sinistra si è sempre arrogata il diritto di stabilire chi, secondo i suoi parametri, fosse degno o meno di occupare qualsiasi carica politica di particolare prestigio. Figuriamoci dunque la Presidenza della Repubblica. Tuttavia questa volta non è andata proprio così. Certo, soprattutto il Pd ha cercato di far valere il suo potere di veto, ma, almeno sulla carta, le condizioni e i numeri erano dalla parte delle forze di centrodestra. Il centrosinistra aveva un minor numero di grandi elettori e nemmeno un candidato alla Presidenza della Repubblica che potesse contare sul consenso convinto di tutti i partiti di quello schieramento: dal Pd ai Cinque Stelle passando per Leu. Anche per questo ha giocato soprattutto di rimessa. Ma è il centrodestra che non è stato capace di andare in gol. E non per particolare merito o forza degli avversari, ma soprattutto per propria incapacità. O mancanza di strategia. Questa, piaccia o meno, è la realtà. E credo che dobbiamo ringraziare Sergio Mattarella che, di fronte all'insipienza e all'inconcludenza delle forze politiche, ha messo da parte il suo legittimo desiderio di concedersi un po' di meritato riposo ed ha accettato di tornare al Quirinale.

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