L'assurdità di vietare allo stadio una bandiera che sventola su tutti i palazzi pubblici del Veneto

PER APPROFONDIRE: bandiera, divieto, veneto
Caro Direttore
da secoli si discute intorno al problema del formalismo giuridico, se cioè sia più importante la forma rispetto alla sostanza del diritto. Senza estremizzare, ritengo che la decisione di vietare ad un ragazzo di portare dentro lo stadio Euganeo di Padova una bandiera con l'effigie del Leone di San Marco, sia ascrivibile alla categoria dell'eccesso di interpretazione formalistica della norma. Ma vorrei anche far notare che situazioni alla catalana spesso hanno origine proprio da simili atteggiamenti del potere. Se il vessillo di una Repubblica millenaria come la Serenissima viene visto come un elemento di perturbazione dentro uno stadio, lo Stato italiano ha già perso.


Umberto Baldo
Abano Terme


Caro lettore,
a me pare che innanzitutto ci si dovrebbe interrogare dove stia di casa il buon senso. Perché è di questo che stiamo parlando. Non posso neppure pensare che si tratti di altro. Sarebbe persino peggio. Naturalmente so bene che in Italia esiste, da oltre un decennio, una norma che consente di portare dentro uno stadio striscioni e bandiere, ma solo con i colori delle squadre in campo. Per altri tipi di stendardi e vessilli occorre una preventiva autorizzazione della questura. E' anche abbastanza chiara (e condivisibile) la ragion d'essere di una norma di questo tipo: evitare che, in particolare in sulle curve particolarmente politicizzate, apparissero bandiere con svastiche o altri simboli deteriori. Ma, a maggior ragione, perché prendersela con l'effigie del Leone di San Marco, il simbolo del Veneto e della repubblica Serenissima? Perché proibire che all'Euganeo di Padova potesse sventolare una inoffensiva bandiera che peraltro fa mostra di sé su tutti gli edifici pubblici della regione? Diciamolo francamente: non c'era nessuna ragione per farlo. E nessuno, ne siamo certi, avrebbe avuto da di ridire vedendo il Leone sventolare tra le altre bandiere. Anche perché negli stadi del Veneto accade spesso, senza per questo generare scandalo e senza provocare l'intervento in qualche solerte funzionario. Trovare un punto di equilibrio tra la legge e il buon senso non è difficile. Basta un po' di impegno e un pizzico di intelligenza. Ecco, appunto. 
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Martedì 12 Novembre 2019, 13:22






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5 di 10 commenti presenti
2019-11-13 07:12:58
Il direttore scrive :- "Trovare un punto di equilibrio tra la legge e il buon senso non è difficile." ... mah !?!? A me pare difficilissimo perché il buon senso è di una soggettività estrema, così come la definizione di intelligente.- Uno scaltro ladro a modo suo è intelligente; un opportunista è intelligente. Forse ottuso è colui che non vuol rispettare le leggi ed i regolamenti.
2019-11-12 19:28:42
se esiste la legge la si fa rispettare sempre, dappertutto e comunque. non si tira fuori la legge solo con la bandiera di san marco e poi come ha detto qualcuno vai in sicilia e vedi le bandiere con le tre gambe o in sardegna con i mori bendati. queste ridicolaggino sono fatte per esacerbare gli animi e provocare sommovimenti per poter poi dire che i veneti sono facinorosi ed intervenire col pugno duro. che lo usino con la mafia, quella vera siciliana, o con la camorra, quella vera napoletana,quel pugno e ne avremo tutti un grosso vantaggio. tutti fuorchè i siciliani ed i campani, ovviamente.
2019-11-12 19:09:08
Al di qua e al di là dell Adriatico e sino all Adda in terraferma il vessillo di San Marco è sempre stato simbolo di giustizia ( il 62° doge Antonio Venier non fece scarcerare il figlio Alvise che morì in cella) e libertà ( vedasi le dedizioni alla Serenissima) valori che fanno paura Ritorneremo WSM
2019-11-12 18:14:49
il fantasioso e...... [non scrivo il nome perche' non esiste] che nega l'esistenza del bi-millenario VENETO proponendo un nome mai esistito
2019-11-12 18:03:34
.... il vessillo, la sua storia, le nostre radici ne escono di molto rafforzate.. le bandiere garriscono al vento.. il patriottismo nei cuori.. il vento è ingannevole. il cuore è sincero..