Lanaterapia anti-ansia: malate di tumore lavorano all'uncinetto in ospedale

Mercoledì 12 Febbraio 2020
Lanaterapia per mandare via l'ansia: le malate di tumore al seno lavorano all'uncinetto in ospedale

Mandare via i brutti pensieri con lana e uncinetto. Scacciare ansia e stress intrecciando i fili colorati. Quello che fanno le malata di tumore al seno all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina. Al terzo piano, alla Breast Unit, c'è una stanza dove si fa lanaterapia. Le donne che attendono di essere operate dimenticano per qualche ora quello che hanno passato e quello che le aspetta lavorando all'uncinetto.

Uno dei pochi ospedali, quello di Latina, dove è stato avviato il progetto della lanaterapia per reagire alle preoccupazioni e controllare l'ansia. Si distraggono con l'uncinetto anche le donne malate nei reparti di Biella, Bergamo, Torino, Milano e Messina. Vengono realizzati all’uncinetto degli esagoni di colori diversi che verranno uniti e formeranno delle coperte per senzatetto. «Utilizziamo una lana non assorbita dal mercato e che altrimenti verrebbe bruciata o sotterrata e la trasformiamo in un messaggio a scopo solidale – spiega Ivana Apolloni di Gomitolo Rosa, l’associazione nazionale a capo del progetto - Questo materiale scartato dalle mercerie si presta, infatti, alla creazione di oggetti che utilizziamo nel sociale: coperte, sciarpe, mantelle. Lavorare ad un progetto unico aiuta a sentirsi meno soli. L’obiettivo è moltiplicare la nostra presenza e possiamo farlo solo con la complicità dei direttori sanitari degli ospedali, se comprendono il valore del progetto. In questo Latina è all’avanguardia: abbiamo scoperto che uno dei medici, il dottor Fabio Ricci, lavora a maglia. Non abbiamo ancora capito se è un esperto o un principiante, ma vederlo con i ferri ci ha riempito di gioia».

«Lavoravo a maglia quando i miei figli erano piccoli o quando facevano i compiti, così da dargli compagnia in silenzio – racconta a ilCaffè.tv una delle volontarie dell’associazione di Latinaknitcrochet diretta da Anna Bruno che ha portato al Goretti la lanaterapia - Poi non c’è stato più tempo: lavoravo come insegnante di matematica e tra casa e figli ho dimenticato questa arte. Quando sono andata in pensione ho ritrovato i numeri in questa tecnica. Bisogna sempre tenere a mente quante catenelle realizzare, quanti passaggi fare. Ha aiutato me e può aiutare le donne che si trovano a dover combattere con un mostro più grande di loro».

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Ultimo aggiornamento: 16:01 © RIPRODUZIONE RISERVATA