La Terra è più verde del previsto: foreste aumentate del 7% negli ultimi 24 anni, ma la Fao non è d'accordo

PER APPROFONDIRE: fao, foreste, terra
La Terra è più verde del previsto: foreste aumentate del 7% negli ultimi 24 anni, ma la Fao non è d'accordo
Il mondo è più verde di quello che si pensava. La superficie del pianeta coperta da alberi è aumentata del 7,1% dal 1982 al 2016: 2,24 milioni di km quadrati in più, un'area pari a Texas ed Alaska messi insieme. La deforestazione nelle aree tropicali è stata superata dall'ampliamento delle foreste nei paesi temperati di America, Europa e Asia (dovuta all'abbandono delle colture), dalla crescita di alberi nelle zone polari (a causa del riscaldamento globale), e dai piani di riforestazione in Cina. E poi sono aumentati gli alberi nelle zone montane, segno anche questo di temperature in crescita.

A sostenerlo è uno studio dell'Università del Maryland, basato su foto satellitari e pubblicato dalla rivista Nature. La copertura mondiale di alberi, nei 35 anni dal 1982 al 2016, secondo la ricerca è aumentata da 31 a 33 milioni di km quadrati. L'aumento maggiore si è verificato nelle foreste temperate continentali (+726.000 km quadrati), foreste boreali di conifere (+463.000 km2), foreste umide subtropicali (+280.000 km2), Russia (+790.000 km2), Cina (+324.000 km2) e Usa (+301.000 km2). Il riscaldamento globale ha fatto espandere le foreste nelle zone polari. Dove c'era la tundra, ora crescono gli alberi. Le zone montane hanno visto ugualmente ampliarsi la copertura di boschi, a causa delle temperature in salita e dello spopolamento.

Le zone tropicali nello stesso periodo hanno subito le perdite di alberi maggiori: le foreste umide tropicali (-373.000 km2), le foreste pluviali tropicali (-332.000 km2) e le foreste secche tropicali (-184.000 km2). Il Brasile è il paese che ha visto sparire più superficie alberata, -399.000 km2, più di Canada, Russia, Argentina e Paraguay messi assieme. Ma complessivamente, questa riduzione degli alberi nei paesi caldi è stata compensata e superata dall'aumento nei paesi temperati. I ricercatori del Maryland osservano che i loro dati apparentemente contraddicono quelli della Fao, che parla di una perdita netta di foreste dal 1990 al 2015.

Gli studiosi spiegano che l'agenzia agroalimentare dell'Onu prende in considerazione le foreste, mentre loro valutano la copertura di alberi. Le piantagioni di palme da olio o di alberi per usi industriali che sostituiscono le foreste originarie, per la Fao sono deforestazione, per i ricercatori del Maryland sono sempre alberi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 17 Agosto 2018, 01:47






Condividi su Google+ Commenta
<< CHIUDI
CONDIVIDI LA NOTIZIA
La Terra è più verde del previsto: foreste aumentate del 7% negli ultimi 24 anni, ma la Fao non è d'accordo
CONDIVIDI LA NOTIZIA
DIVENTA FAN
SEGUICI SU TWITTER
COMMENTA LA NOTIZIA
3 di 3 commenti presenti
2018-08-18 13:05:07
guardavo i disegni della nuova autostrada pedemontana. se dovessero mettere tutto quel verde che è a progetto cui sarebbero molti più alberi di quelli che insistono attualmente sulle zone dove passa la strada. sostituire un campo di mais con una strada con un filare di alberi ai lati non è che sia una cattiva idea. il campo di mais è puro inquinamento. a riese hanno fatto una tengenziale con annessa pista pedo ciclabile e con viale alberato. in alcuni angoli di terreno improduttivi hanno poi lasciato alberi ed arbusti spontanei dove regnano animale ed uccelli del bosco. credo che sia pur sempre meglio di prima.
2018-08-17 13:29:47
... grandissima stupidaggine.. gli unici ad aumentare sono gli ometti e le pantegane ( 8 miliardi i primi venti i secondi ) . questi neppure hanno idea di cosa sia una foresta..
2018-08-17 11:24:10
Nel piccolo di un paesotto , i parchi e le zone residenziali sono a tappeto verde erboso, cosi' poi ci marciano le ditte di sfalcio minimo una volt al al mese con trattorini rumorosi e polverosi. Alberi piantumati in scarsa quantita', griffati.Alcuni sono pure alberi da frutta.Ai gentili ospiti di altre etnie, non pare vero: si accaparrano i frutti ancora acerbi con ceste e tutto il clan sottostante, arrampicandosi e stroncando rami. cvon questi caldi, sarebbe megli o averevaste distese di piante mste autotctone.Con sottostanti vialetti percorribili con carrozzine a conforto di bambini e anziani,mentre sui sassi stentano ad avanzare. Poi ci sarebbero tante foglie da raccogliere , ma mancano nullafacenti assititi.