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Trova l'equivalente di 54mila euro, ma non può più cambiarli. Poi la sorpresa

La clamorosa vicenda di un operaio. Il cambio in euro era consentito solo entro la metà del 2021, ma non tutto è perduto

Domenica 18 Settembre 2022 di Enrico Chillè
Trova l'equivalente di 54mila euro, ma non può più cambiarli. Poi la gradita sorpresa

Ha scoperto per puro caso alcuni barattoli contenenti banconote per l'equivalente di oltre 54mila euro. Purtroppo, la scoperta è avvenuta fuori tempo massimo per il cambio, ma la vicenda si è comunque conclusa positivamente.

Trova l'equivalente di 54mila euro

Il protagonista di questa vicenda è un operaio spagnolo, Antonio Piñeiro, residente a Valencia. Durante una trasferta di lavoro, in provincia di Lugo, in Galizia, l'uomo ha fatto una clamorosa scoperta. All'interno di una casa da ristrutturare, nascosto dentro alcuni barattoli di cioccolato in polvere, ha trovato ben nove milioni di pesetas (al cambio, 54.091,09 euro). Purtroppo per lui, però, quei soldi (banconote che vanno da 200 a 10mila pesetas ed emesse tra il 1979 e il 1985) non possono più essere cambiati in euro: il termine ultimo, fissato dalla Banca di Spagna, era la metà del 2021.

La gradita sorpresa

Trovarsi con l'equivalente di oltre 54mila euro e non poter intascare una cifra considerevole. Questa la grande delusione di Antonio, che di fatto si è ritrovato con reperti dal discreto valore storico, ma che di certo non raggiunge l'equivalente in euro di tutte quelle pesetas. Per fortuna, dopo qualche giorno, c'è stata una gradita sorpresa: la notizia aveva fatto il giro della Spagna e un potenziale compratore ha deciso di contattare Antonio. Si tratta del designer Pepe Cruz, che tra l'altro è figlio d'arte: il padre, José Maria, era proprio colui che aveva disegnato quelle banconote tra gli anni '70 e '80. Pepe Cruz ha spiegato il motivo di tanto interesse per quelle banconote: «Ovviamente hanno un certo valore affettivo, ma soprattutto mio padre aveva acquistato subito le banconote che aveva disegnato, non appena erano state emesse. Solo che poi all'inizio degli anni '90 alcune banconote ci furono rubate e altre, in seguito, si rovinarono con l'umidità». Lo riporta Diario de Pontevedra.

Tutti soddisfatti

Pepe Cruz, come riporta anche El Progreso, ha poi aggiunto: «Nel nostro studio abbiamo un archivio delle opere di mio padre e mi interessava arricchire la collezione. Trovare le pesetas, ormai, è praticamente impossibile, anche perché la gente ha avuto vent'anni di tempo per cambiarle in euro». Antonio e Pepe hanno raggiunto un accordo: l'operaio terrà una banconota di ogni taglio per sé, le altre verranno acquistare dal designer con un prezzo variabile a seconda del valore stimato dai collezionisti e dello stato di conservazione. E se quest'ultimo non comprerà tutte le banconote, Antonio ha già un piano B: «Mi ha già contattato un collezionista interessato».

Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 10:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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