Selfie mania, è allarme: quasi 380 persone morte (dal 2008) a caccia dell'autoscatto "perfetto"

La smania di condividere sui social in tempo reale le proprie foto spopola in tutto il mondo e c'è chi rischia la vita per una manciata di like

Mercoledì 27 Ottobre 2021
Selfie mania, è allarme: quasi 380 persone morte (dal 2008) a caccia dell'autoscatto "perfetto"
1

La funzione sullo smartphone è l'autoscatto ma si chiama selfie ed è la moda degli ultimi anni anche tra i più piccoli. Tra influencer e youtubber la caccia alle visualizzazioni è a suon di post, a tutti i costi. E c'è chi rischia la vita per una manciata di "like" sui social network. Sia che si è alla guida dell'auto o a cena in un ristorante o in una gita fuori porta tutto può essere freezato per lo scatto perfetto. Una smania di voler condividere virtualmente ogni momento della propria giornata che mette a rischio la vita delle persone stesse che sottovalutano i pericoli reali. La selfie mania uccide. Sono quasi 380, a partire dal 2008, le persone morte mentre si scattavano un selfie. Il dato, sorprendente, è ricavato da uno studio spagnolo della iO Foundation, di prossima pubblicazione sul "Journal of Travel Medicine", e di cui l'emittente francese Bfm-Tv fornisce alcune anticipazioni. In base alla ricerca, sono almeno 379 le persone morte accidentalmente tra il gennaio del 2008 e il luglio del 2021, mentre tentavano di immortalarsi in varie parti del mondo.

Andrea Cembali si sporge per scattare un selfie, ma precipita nel burrone e muore: aveva 29 anni

La selfie mania uccide: i dati

Lo studio indica inoltre che solamente dall'inizio del 2021 si sono verificati 31 incidenti mortali di questo tipo, con una chiara tendenza al rialzo. Un'esame della casistica mostra che la maggior parte dei decessi (216) è dovuta a cadute, mentre le altre principali cause di morte sono legate ai mezzi di trasporto (incidenti stradali, incidenti ferroviari, ecc.) e ad annegamento. C'è poi un numero non irrilevante di incidenti dovuti ad un uso improprio di armi da fuoco (24), elettrocuzioni, e ad attacchi di animali selvatici (17). Per la realizzazione dello studio, i ricercatori hanno tenuto conto di tutti gli eventi pubblicati sulla stampa o su comunicati stampa a partire dal 2008, escludendo di fatto i decessi non riportati dai media. La ricerca rileva inoltre che in un caso su tre il protagonista dell'incidente mortale era in viaggio.

 

Francesca Mirarchi morta a 19 anni: precipitata in un canalone per «catturare l'alba»: era una promessa dell'atletica

 

La classifica dei viaggi "mortali"

Nella classifica dei Paesi dove si sono verificati il maggior numero di incidenti l'India è al primo posto con 100 morti dal 2008. Seguono gli Stati Uniti (39) e la Russia (33). «I dati per l'India si spiegano in parte con il fatto che molte persone nel Paese si fanno selfie mentre si sporgono dal finestrino o dalla porta dei treni», ha spiegato Cristina Juesas, una delle cofirmatarie dello studio, ai microfoni di Bfm-Tv. La ricercatrice ha inoltre rilevato che i più esposti al rischio di incidenti, sono i giovani, come conferma l'età media delle vittime di 24,4 anni. Nel complesso, di tutte le vittime, il 41% sono giovani sotto i 19 anni.

Ultimo aggiornamento: 13:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA