Razzismo, nasce la campagna Stand Up "Vittime e testimoni non siete soli": l'iniziativa contro l'hate speech in rete

Sabato 24 Luglio 2021
Razzismo, nasce la campagna Stand Up "Vittime e testimoni non siete soli": l'iniziativa contro l'hate speech in rete

Con la pandemia sono cresciuti i crimini d'odio e aumenta l'hate speech. Il 2020, l'anno del Covid, ha portato in superficie e esacerbato in tutta Europa l'intolleranza nei confronti di minoranze etniche, religiose e comunità Lgbtqi+ . Fenomeno già ampiamente diffuso in Italia come nel resto del Vecchio Continente. In dieci anni i crimini d'odio registrati nel nostro Paese dal ministero dell'Interno sono esplosi passando da 134 a 1.119 nel 2019, dei quali oltre il 70% di matrice razziale e religiosa. Quasi 300 i casi segnalati invece dalle associazioni della società civile. E in tempi di distanziamento, complice l'anonimato garantito da Internet, in rete sono proliferati i discorsi d'odio, spesso alimentando teorie cospirazioniste e disinformazione circa le origini del virus. È in un contesto come questo che Cospe lancia la campagna Stand Up For Victims Rights per sostenere le vittime di aggressioni, fisiche e verbali, motivate da pregiudizi basati su nazionalità, colore della pelle, religione, orientamento sessuale e identità di genere.

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«Diciamo alle persone che hanno subìto violenze che non sono sole, che possono e devono denunciare. A chi è testimone di aggressioni chiediamo invece di non abbassare lo sguardo perché l'indifferenza rende complici», commenta Alessia Giannoni, direttrice Dipartimento Programmi Italia di Cospe. L'iniziativa da un lato mira a sensibilizzare e informare l'opinione pubblica su un fenomeno che ha ormai assunto proporzioni allarmanti e dall'altro intende fornire strumenti concreti per combattere razzismo, omotransfobia, islamofobia e antisemitismo. 

 

Ultimo aggiornamento: 25 Luglio, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA