Covid, l'Iss: «Tanti anticorpi in chi ha contratto il virus. Chi si trova in zona gialla ha avuto una migliore risposta immunitaria»

Lunedì 16 Novembre 2020

Chi ha contratto il covid ha sviluppato tanti anticorpi, quindi potrebbe essersi immunizzato al virus. I ricercatori dell'Istituto superiore di sanità (Iss) hanno dimostrato la persistenza degli anticorpi che bloccano la proteina "spike" del virus Sars-Cov-2 nelle persone che hanno contratto l'infezione.

 

Leggi anche > Covid, il Dpcm del 3 dicembre: lockdown, Natale, cene, feste e shopping. Ecco le possibili regole

 

Il dato è emerso sulla base dei test sierologici effettuati su un campione di circa 7.000 persone provenienti da cinque comuni del Trentino risultati particolarmente esposti alla prima ondata pandemica. La notizia è stata comunicata, in video conferenza stampa, da Giovanni Rezza, della Direzione generale prevenzione del ministero della Salute.
   

«I territori rimasti in zona gialla sono stati individuati sulla base di una serie di indicatori relativi sia alla diffusione del virus, sia in relazione alla risposta ai contagi. Chi si trova in zona gialla è perché ha avuto maggiore resilienza e vi è stata una buona risposta del sistema sanitario», ha aggiunto Rezza, rispondendo a una domanda del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, in merito alla situazione epidemiologica locale. Secondo quanto rilevato da Rezza, si tratta comunque di "un processo dinamico", e la situazione è soggetta a cambiamenti in relazione all'andamento dei contagi.

Ultimo aggiornamento: 21:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA