Gomorra al Quarticciolo: tra gli arrestati anche una ventenne di Fondi, ecco le accuse

Mercoledì 7 Ottobre 2020 di Barbara Savodini
Gomorra al Quarticciolo: tra gli arrestati anche una ventenne di Fondi, ecco le accuse

Sentinella esterna, brulicante attività di confezionamento, passaggio delle dosi dalla finestra: avevano studiato il modello Gomorra e lo avevano replicato nel quartiere Quarticciolo: c'è anche una ragazza di Fondi tra gli arrestati dell'ultima maxi operazione della Questura di Roma. Ai quattro, tutti giovanissimi, viene contestato in concorso tra loro lo spaccio di un chilo e mezzo di cocaina. Il blitz la notte tra venerdì e sabato quando, dopo diverse settimane di appostamento, gli agenti hanno deciso di entrare in azione. Intercettazione, pedinamenti e osservazioni hanno consentito ai poliziotti di istruire in maniera piuttosto articolata l'indagine ma, per mettere un punto fermo e dare corpo e sostanza alle accuse, era fondamentale trovare lo stupefacente. Venerdì notte la squadra è così entrata in azione sequestrando diversi involucri da 9, 63 e 368 grammi di cocaina. Per tutti è quindi scattato l'arresto in flagranza di reato ma ora l'accusa contesta al gruppo di aver spacciato non solo la polvere bianca rinvenuta ma anche tutta quella ceduta davanti agli occhi, sia fisici che elettronici, dei poliziotti: oltre un chilo e mezzo di neve. Per tutti si sono aperte le porte del carcere anche se le quattro posizioni hanno già preso strade diverse. La ragazza di Fondi, una 20enne, insospettabile, si trova infatti già ai domiciliari. Il suo difensore, l'avvocato Giulio Mastrobattista, oltre a fare leva sul suo status di incensurata, ha infatti deciso di giocarsi la carta del trasferimento di domicilio. La giovane, che lontana dalla sua piazza di spaccio in teoria non può reiterare il reato, ora si trova quindi agli arresti domiciliari a Fondi, a casa dei suoi genitori. La sua coinquilina, classe 1999, si trova ancora in carcere come suo fratello, di un anno più grande e con precedenti specifici. A casa anche il più piccolo del sodalizio, un minorenne che, stando alle indagini, avrebbe avuto un ruolo piuttosto attivo nell'attività di confezionamento e spaccio. Negli ultimi tempi la ragazza, che a suo dire aveva un gran da fare nella Capitale, tornava sempre più raramente a Fondi. Nessuno della sua cerchia aveva però capito che avesse messo in piedi, assieme al suo gruppetto, un sodalizio criminale ispirato a Gomorra e ai quartieri più malfamati dell'hinterland napoletano. Fornendo un domicilio alternativo, l'avvocato è riuscito ad ottenere una scarcerazione lampo ma le accuse che pendono sul capo della 20enne restano gravissime: spaccio di stupefacenti in concorso con l'aggravante dell'ingente quantità. La droga era destinata esclusivamente al quartiere Quarticciolo o la giovane pusher aveva intessuto una rete anche con la piazza fondana? Nonostante fossero tutti giovanissimi, stando alla ricostruzione della Questura di Roma, il gruppetto si muoveva con l'esperienza e il piglio degli spacciatori più navigati. Nessuno, naturalmente, si era accorto di essere monitorato. Lavorando, come si suol dire, a domicilio, i quattro non temevano neppure la possibilità di essere intercettati.
Barbara Savodini
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