L'Inail e quel "preferibilmente obbligatoria": icona di un Paese devastato dai burocrati

Mercoledì 13 Maggio 2020
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Una circolare INAIL del 12 maggio recitava testualmente: “La turnazione nel servizio in maniera innovativa e con prenotazione preferibilmente obbligatoria può essere uno strumento organizzativo utile anche al fine della sostenibilità e della prevenzione di assembramenti fuori dal locale”.
"Preferibilmente obbligatorio", ebbene sì. In questa icastica contraddizione che regola la gestione dei tavoli al ristorante, si raccoglie la summa della pubblica amministrazione italiana, della nostra Repubblica, degli organi giudiziari, della politica, della stessa parola burocrazia. Il gestore del locale potrà fare e non fare, prenotare e non prenotare, obbedire e disobbedire.
I suoi controllori potranno quindi vedere e non vedere, applicare e non applicare, multare e non multare. Ma saranno sempre questi ultimi a decidere nella loro inscalfibile onnipotenza, complice la macchina che si nasconde dietro al legislatore pasticcione che da sempre lascia fare in cambio di... favori.
Così marcia uno Stato, fatto di prìncipi e di sudditi, in cui comandano i furbi. Quando si legge una nuova norma, scritta quasi sempre da cani, il Paese ride, prendendo in giro il burocrate: ma l'unico che ride davvero è lui che, ingiudicabile e inamovibile, continuerà a fare pagare a noi i suo sbagli e il suo stipendio.

Plinio Romagna
Padova 
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