Buona sanità all'Angelo di Mestre, così l'equipé di Ortopedia ha salvato mio figlio Samuele

Martedì 27 Settembre 2022
Buona sanità all'Angelo di Mestre, così l'equipé di Ortopedia ha salvato mio figlio Samuele

Vorrei segnalare un caso di buona sanità all'ospedale dell'Angelo di Mestre. Il 17 marzo di quest'anno mio figlio Samuele, 17 anni, è stato travolto in moto da un'auto uscita da uno stop alla Bissuola. Le sue condizioni sono parse subito gravi (è stato poi in rianimazione per 5 lunghi giorni): posso dire che a salvarlo è stata la grande professionalità degli operatori sanitari. Quel giorno di sei mesi fa, dopo il passaggio al pronto soccorso, è stato operato d'urgenza per ridurre le gravi fratture riportate un po' in tutto il corpo e in particolare a una gamba. I due chirurghi Cristian Comelato e Calogero Graci dell'equipè dell'Ortopedia diretta dal dottor Andrea Miti, hanno dimostrato prima, durante e dopo l'intervento una professionalità e una umanità davvero straordinarie. Soltanto la loro competenza e le capacità dell'intero staff del reparto hanno permesso a mio figlio di rivedere la luce e intraprendere il lungo percorso della riabilitazione sempre presso le strutture dell'Angelo e sempre seguito dal primario dott. Miti o dai medici della sua squadra.

In questa seconda delicata fase è stata poi  fondamentale l'assistenza del Cssa di Mirano in particolare dell'operatrice Manuela Franzoi e dei suoi colleghi. Tutta la nostra famiglia, mamma Tamara e il fratello Gabriele, ha fatto quadrato e iniziato il doveroso iter legale per far fronte alle notevoli spese a cui andremo incontro, ma senza l'assistenza di 4 amici (Andrea Causin, Felice Matrisciano, Marco Vanore, Stefano Stradiotto) non saremmo usciti dal tunnel delle difficoltà che situazioni come questa comportano.  

A loro, va il mio "grazie" e a tutti rivolgo l'invito a credere nella competenza degli operatori, sia sanitari che delle forze dell'ordine. Solo così è possibile vedere gli aspetti positivi anche in vicende drammatiche come l'incidente e il lungo recupero fisico di un figlio non ancora maggiorenne.

Luca Chinellato 
Salzano (Venezia)  

Ultimo aggiornamento: 17:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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