Zaia: «Rt Veneto è il più alto d'Italia: 1.1 è preoccupante». Oggi altri 108 morti

Sabato 5 Dicembre 2020
Luca Zaia: «Con Rt a 1,1 siamo la prima regione». In Veneto oggi altri 108 morti

Covid, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, in videoconferenza su Facebook ha presentato i dati di oggi, sabato 5 dicembre 2020, del bollettino: «In Veneto oggi 108 morti. Aumento delle vittime è dato importante e preoccupante». Poi, Zaia ha commentato: «Sono 3059 il totale dei ricoverati, dei quali 340 in terapia intensiva e 2.19 sono in area non critica, quindi abbiamo avuto un carico in ospedale in area non critica di 15 persone e in terapia intensiva di più 3. Totale dei morti nelle ultime 24 ore è di 108, dato importante e preoccupante, in totale i morti sono 4.173. I dimessi sono 7740, quindi più 92».

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Zaia: siamo prima regione d'Italia

«L'affluenza e le grandi masse che si spostano ci portano ad essere la prima regione d'Italia per Rt: 1,1 che cala rispetto a prima che eravamo 1,22. Ma va giù lentamente». Lo ha detto il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale ha aggiunto che «se da un lato facciamo un numero elevato di tamponi, altrettanto vero che la mancanza di distanziamento sociale farà la parte del leone su questa partita. Tutte le curve, tranne a Venezia, hanno una tendenza a scendere, ma è timida, Il Covid però ci ha abituato a cambiamenti repentini. Per cui oggi non possiamo tranquilizzare nessuno. Siamo - ha concluso - fortemente preoccupati perchè ci aspettiamo delle curve che possono iniziare a virare».

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La diretta Facebook

Luca Zaia nella diretta Facebook ha sottolineato: «In altri tempi sarebbe stato virtuoso ma oggi paghiamo gli assembramenti. Non bisogna abbassare la guardia».

 

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Primo week end di shopping natalizio

«E' il primo week end lungo contando anche il Ponte dell'Immacolata, la gente andrà a fare shopping. Tra l'altro ho verificato: lunedì 7 è prefestivo, centri e parchi commerciali restano chiusi.  Il nostro Rt è a 1,1 il più alto d'Italia, anche se in calo. Il Veneto è in zona gialla perchè ha saputo gestire bene la pressione sanitaria, ma adesso con oltre 3.000 ricoveri il problema si sente. Siamo fortemente preoccupati per gli assembramenti che continuano a esserci: noi ci aspettiamo che le curve inizino a virare verso il basso. Ma ci sono fiumi umani che prendono d'assalto i centri cittadini, i grandi magazzini, i negozi: c'è chi non vuole proprio capire. Non vorrei dover metter mano di nuovo ad un'ordinanza contro gli assembramenti, sarebbe un fallimento».

 

 

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Non andate in montagna in questo weekend

 

«C'è maltempo forte, rischio valanghe: in montagna state a casa. Lo dico anche a quelli che in coda a serpentone si stanno dirigendo verso la montagna».

 

Medici specializzandi 

 

«La partita va risolta a livello nazionale. Questi giovani medici hanno pienamente ragione, è una cosa che grida vendetta. Oggi sento il ministro Speranza anche su questo tema». 

 

Visite in libera professione

 

«Le visite in libera professione restano bloccate in ospedale. Adesso vediamo di trovare una soluzione per riaprire. Deve essere ancora più marcato il fronte fra l'atttività ospedaliera e quella libero-professionale».

 

Ospedale di Padova e Recovery Fund

 

«Abbiamo chiesto come Regioni un incontro urgente con il premier. Abbiamo fatto un po' una lista della spesa, ora dovrà esserci un confronto tra le Regioni, ma ad oggi siamo ancora in un limbo. L'ospedale di Padova resta la priorità. Sapete tutti cosa ho fatto per tirarlo fuori dalla palude. Se vogliamo fare veloci con le opere del Recovery Fund ci vorrà un'attività commissariale, non vedo alternative. Il Recovery è l'ultimo treno che passa per il Paese, 750 miliardi di cui 80 cash».

 

 

 

 

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Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 15:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA