Willy, applausi e magliette bianche al funerale. Conte abbraccia i genitori: ora condanne severe

Sabato 12 Settembre 2020 di Alessia Marani
Willy Monteiro, tutti in maglietta bianca al funerale. Presente anche il premier Conte

Grande commozione a Paliano per i funerali di Willy Monteiro, il 21enne brutalmente ucciso a Colleferro nella notte fra sabato 5 e domenica 6 settembre. Il rito funebre, celebrato da Monsignor Mauro Parmeggiani, si tiene presso il Campo Sportivo Comunale "Piergiorgio Tintisona". Tante le magliette bianche, proprio come richiesto dalla famiglia di Willy, «come simbolo di purezza e gioventù». Esauriti i 1.300 posti allestiti nell'area. Alle esequie sono presenti anche il presidente del consiglio, Giuseppe Conte (anche lui in camicia bianca) e il governatore del Lazio, Nicola Zingaretti. La bara di Willy ha fatto il suo ingresso sul palco dello stadio di Paliano tra applausi scroscianti.  Ai piedi l'immagine sorridente del ragazzo. «Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio», inizia l'omelia di monsignor Parmeggiani con la lettura dal libro della Sapienza.

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Conte abbraccia la famiglia: «L'Italia è con voi»

Alla fine delle esequie il premier Giuseppe Conte ha abbracciato la madre e il padre di Willy, Lucia e Armando e la sorella Milena. Il feretro del giovane è uscito dal campo sportivo, dove si è celebrato il funerale, tra gli applausi. Un volo di palloncino bianchi ha salutato Willy al termine della cerimonia, sulla bara una corona di fiori bianchi. «L'Italia è con voi, vi vuole bene», ha detto il presidente del Consiglio alla famiglia.
 
 
 

«Voleva solo proteggere un amico»

«Beati i poveri di spirito perché è loro il regno dei cieli... beati quelli che hanno fame e sete della giustizia perché verranno saziati... i puri di cuore perché vedranno Dio», alcune delle parole del Vangelo di Matteo. Nello stadio piomba il silenzio. «Da domenica mattina a oggi tante le parole dette e scritte su un fatto esecrabile - dice il monsignore - oggi qui risuonino le parole di fede che hanno illuminato la vita bella di Willy». E aggiunge: «Willy era lontano da quegli atteggiamenti di violenza, Willy ha voluto proteggere un amico. Non c'è amore più grande che dare la vita per un amico». 
 

«Morte barbara e ingiusta»

«Credo che occorra rimanere in silenzio davanti la morte di un giovane e bisogna ricordare che Dio è pace e non abbandona nemmeno nella morte. Gli assassini di Willy hanno giocato con la vita di una persona - dice Parmeggiani - C'è disdegno verso chi ha commesso un gesto inumano. Vorrei che l'insegnamento e il ricordo di Willy non si fermino a targhe e intitolazioni. Ora più che mai invochiamo la libertà, ma questa ricerca smodata per la libertà sabato ha portato alla morte di Willy». Quindi il richiamo ai valori: «La morte barbara e ingiusta di Willy smuova tutti, forze ordine, politica, media a impegnarsi in un patto per educare. No al culto della forza, dello sballo, dell"indifferenza e della superficialità. Chiediamo a Dio anche la forza per potere un giorno perdonare chi ha commesso ciò. Anche dopo che abbiano seguito il percorso della giustizia, in carcere, perché siano rieducati»Monsignor Parmeggiani ha ringraziato i genitori di Willy per come hanno educato il loro figlio. «Ringrazio Conte, le istituzioni, il sindaco di Paliano, don Paolo il parroco e tutti coloro che sono qui e sopportano il dolore», ha sottolineato.
 

Funerali Willy, l'ultrà romanista "Er Brasile" tenta di portare un mazzo di fiori: bloccato

Tra le tante persone ai funerali di Willy Monteiro Duarte , ha fatto l'ultrà romanista conosciuto come "Er Brasile" (vero nome Massimiliano Minnocci, romano, della borgata di Pietralata). Tatuato con scritte inneggianti a gruppi di estrema destra, "Il Brasiliano" ha tentato di portare all'interno del campo sportivo di Paliano un mazzo di fiori ma è stato subito bloccato dagli agenti di polizia.


I genitori di Willy, Lucia e Armando, di origine capoverdiana sono molto credenti. "Willy portava sempre il crocifisso", dicono gli amici. Anche il datore del ragazzo, l'albergatore di Artena che lo aveva assunto come cuoco e gli ex colleghi del ventunenne sono rimasti fuori. «Willy era un lavoratore serio e un ragazzo dal cuore d'oro e non meritava una fine del genere», dice Nazzareno. Il campo sportivo di Paliano è pieno, intorno c'è una cinta di protezione di vigili urbani, carabinieri e polizia. La gente è assiepata fuori dagli ingressi. Sul posto anche la protezione civile. Le persone hanno cominciato ad affluire dalle 7 del mattino, sedie e sedute sulle gratinate sono distanziate per l'emergenza Covid.
 
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Zingaretti: «Ora vogliamo giustizia»

«Ora bisogna solo far sentire alla famiglia la vicinanza di tutti e pretendere presto giustizia. La Regione pagherà e sosterrà la famiglia per le spese legali e uno degli istituti alberghieri della nostra regione sarà dedicato al nome di Willy». Lo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti a margine del funerale di Willy Monteiro Duarte, il giovane ucciso a Colleferro.

Fa molto caldo, il campo è assolato. I volontari della protezione civile distribuiscono bottigliette d'acqua. Sono presenti molti familiari, amici e rappresentanti della comunità capoverdiana. Tantissimi gli amici ed ex compagni di scuola e della Asd Paliano calcio che sono voluti accorrere per l'ultimo saluto al giovane apprendista cuoco.

Alla conclusione del funerale, la bara ha lasciato lo stadio in un interminabile applauso e tra palloncini bianchi liberati in cielo.

Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 07:47 © RIPRODUZIONE RISERVATA