Walter Biot chiede di essere ascoltato. Mosca preoccupata per i rapporti Italia-Russia

Venerdì 2 Aprile 2021
Walter Biot chiede di essere ascoltato. Mosca preoccupata per i rapporti Italia-Russia

Oggi chiede di essere ascoltato Walter Biot. Il capitano della Marina Militare, arrestato dai Ros con l'accusa di spionaggio e di aver venduto dei segreti di Stato a Mosca, fa parlare gli avvocati. «Chiederemo di essere ascoltati dalla Procura di Roma nei prossimi giorni. Nostro obbiettivo è dimostrare che il ruolo ricoperto da Walter Biot non dava accesso a documenti di livello strategico, atti che in alcun modo riguardavano la sicurezza dello Stato». È quanto annuncia il penalista Roberto De Vita che nel frattempo ha depositato anche istanza al tribunale del Riesame.

 

 

 

 

L'ambasciatore russo preoccupato per i rapporti Italia-Russia

 

Il caso fa discutere e preoccupa, a repentaglio ci sono i rapporti Italia-Russia: «suscita profondo dispiacere così come la decisione da parte italiana di dichiarare due funzionari dell'ufficio dell'addetto militare persone non grate. Come ho sottolineato durante l'incontro con i vertici del ministero degli Esteri italiano, contiamo che questo incidente non influisca negativamente sulle relazioni complessivamente costruttive tra i nostri Paesi». Lo ha dichiarato l'ambasciatore russo a Roma, Sergey Razov, nel corso di un'intervista a RaiNews 24. A preoccupare è l'equilibrio delle relazioni internazionali. «Bisogna avere uno sguardo più ampio. Sono relazioni articolate che non possono assolutamente essere ridotte a singoli episodi spiacevoli», ha aggiunto Razov, sottolineando che «l'Italia è veramente il partner privilegiato della Russia in Europa. Questo carattere delle relazioni si è consolidato nel corso di decenni, speriamo che questa collaborazione duri nel futuro». «Allo stesso tempo - ha proseguito l'ambasciatore - Italia è membro della Nato e dell'Ue, dove si applicano le regole di solidarietà e disciplina diplomatica. Non abbiamo dubbi a proposito e tanto meno illusioni».

 

 

Le accuse

 

Il video del 25 marzo che lo incrimina è stato fatto attraverso una telecamera messa dai carabinieri nel suo ufficio allo Stato Maggiore di Difesa. Nelle immagini si vede Biot seduto di fronte al suo computer con in mano un cellulare con il quale scatta delle foto. Al termine elimina la sim dallo smartphone e la nasconde in una scatola e va via. Ad incastrarlo è stata proprio quella schedina che verrà ritrovata il 30 marzo addosso a Dmitrij Ostroukhov, il diplomatico di Mosca che lo pagato 5.000 euro per farsi consegnare le carte segrete. In tutto sono 181 foto di materiale in gran parte classificato come “riservatissimo” di cui 47 file “Nato secret” classificati come “segreti”.

 

 

Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 08:23 © RIPRODUZIONE RISERVATA