Spara e uccide il ladro, con le norme volute da Salvini non rischierebbe il processo

PER APPROFONDIRE: legittima difesa, uccide ladro
Con le norme volute da Salvini non rischierebbe il processo
La legge fortemente voluta dalla Lega è a metà del guado: approvata dal Senato, la riforma della legittima difesa attende ora il via libera definitivo della Camera. L'accordo tra il Carroccio e il M5S prevede, almeno sulla carta, che il provvedimento venga incardinato in commissione Giustizia a Montecitorio mercoledì della prossima settimana, con l'obiettivo di completare l'esame entro dicembre. Dunque, come indicato da Matteo Salvini, il testo dovrebbe approdare in aula a gennaio.

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Ma cosa cambierebbe per il gommista di Arezzo che ha ucciso uno dei ladri entrati di notte nella sua attività se fosse già in vigore la riforma? L'apertura del fascicolo da parte del pm è automatica in virtù dell'obbligatorietà dell'azione penale. E di conseguenza anche l'apertura dell'indagine, ma sarebbero minori le possibilità di un rinvio a giudizio, ossia l'apertura di un processo a suo carico, e più probabile la richiesta di archiviazione.
«Questa nuova normativa - spiega Andrea Ostellari, senatore della Lega che in prima lettura è stato relatore del provvedimento ha precisamente l'obiettivo di evitare all'aggredito quei processi lunghi, costosi e penosi che ora in troppi devono subire. Quando entrerà in vigore varrà anche per il gommista di Arezzo, perché in giurisprudenza si applica il favor rei».
 


I PUNTI-CHIAVE
Il cuore della riforma sta infatti nella modifica all'articolo 52 del codice penale: con le nuove norme si prevede che la legittima difesa sia «sempre» - e sta proprio nell'aggiunta di questo avverbio la novità - proporzionata in casa o nel luogo di lavoro quando si «usa un'arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza e vi è pericolo di aggressione».
In pratica, vengono piantati dei paletti che rendono più rigida la definizione di legittima difesa e di conseguenza rendono meno frequenti i rinvii a giudizio da parte del giudice.
Un'altra modifica è quella che riguarda l'articolo 55 del codice penale, ossia l'eccesso colposo di legittima difesa. La punibilità è infatti esclusa anche se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito in stato di «grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto».
Tra le novità previste dal provvedimento c'è anche l'estensione del gratuito patrocinio, ovvero del pagamento delle spese processuali, a favore della persona che si è difesa per cui alla fine sia stata disposta l'archiviazione, il proscioglimento o il non luogo a procedere. Si interviene anche sul codice civile stabilendo chel'aggredito non si possa poi ritrovare nella condizione di dover risarcire l'aggressore, o suoi parenti. Vengono inoltre aumentate le pene per i reati di violazione di domicilio, furto e rapina.
B.A.
 
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 29 Novembre 2018, 08:06






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