Bergamo, preside fa saluto romano agli studenti mentre loro inneggiano al duce: indignazione social per il video

Tramite il suo avvocato l'uomo si è difeso invitando a «evitare strumentalizzazioni»

Venerdì 29 Ottobre 2021
Bergamo, preside fa saluto romano agli studenti mentre loro inneggiano al duce: indignazione social per il video

«Duce! Duce! Duce!»: così gli studenti dell'Istituto aeronautico navale "Antonio Locatelli" di Bergamo inneggiano al loro preside Giuseppe Di Giminiani, mentre quest'ultimo, che è anche il fondatore dell'istituto superiore, ha appena concluso un discorso ai maturandi in cima alla scala d'ingresso della scuola. E lui ha risposto con quello che sembra un rapidissimo saluto romano.

La vicenda

L'episodio è stato ripreso con un cellulare e il video è stato pubblicato oggi da Wired, ma risalirebbe a lunedì mattina. In un passaggio del video si vede il preside accennare a quello che sembra un saluto romano, come risposta al coro dei ragazzi. Mercoledì sera il collettivo Bergamo Antifascista aveva organizzato una manifestazione di protesta all'esterno della scuola, dove è stato esposto anche lo striscione: "La storia vi ha condannati studenti e preside fascista, vi abbiamo sgamati".

Il preside

Di Giminiani, 66 anni, è anche il fondatore dell'istituto aeronautico, intitolato all'aviere bergamasco del Regio Esercito che partì volontario in Etiopia, dove trovò la morte nel 1936 (ne ha fondato uno analogo anche nell'Ascolano, pure intitolato a Locatelli).

La replica del dirigente scolastico

Il preside ha replicato alle accuse tramite il suo legale, l'avvocato Emiliano D'Andrea, che smentisce qualsiasi interpretazione malevola dell'accaduto e invita a «evitare strumentalizzazioni». A suo dire, infatti, la qualifica di 'duce' si riferirebbe alla sua radice latina, 'dux', e sarebbe stata usata «per indicare il direttore scolastico quale condottiero degli alunni». «Lo studio del fascismo a scuola - ha aggiunto D'Andrea - avrà portato gli studenti a utilizzare tale appellativo in maniera certamente improvvisata e senza intenzioni reattive».

Il precedente

Quattro anni fa Di Giminiani aveva patteggiato 4 mesi per abuso dei mezzi di correzione per aver versato della Coca Cola in testa e cosparso di schiuma da barba due studenti, mentre in un successivo episodio aveva appeso al collo di un ragazzo un cartello con alcune ingiurie: nell'occasione aveva minimizzato l'accaduto, parlando di uno scherzo ma ammettendo di amare la ferrea disciplina.

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