Zona gialla, Calabria verso il cambio colore: cosa cambia rispetto alla zona "bianca"

Venerdì 17 Settembre 2021 di Francesco Padoa
Zona gialla, Calabria verso il cambio colore: cosa cambia rispetto alla zona "bianca"

Sono Sicilia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria le Regioni e province autonome che registrano questa settimana il valore più alto relativo all'incidenza dei casi di Covid-19 per 100mila abitanti. In Sicilia il valore dell'incidenza - uno degli indicatori decisionali chiave - è pari questa settimana (periodo di riferimento 10-16 settembre 2021) a 109,1 per 100mila abitanti; nella Provincia autonoma di Bolzano è pari a 90,5 e in Calabria a 84,6, ben oltre la soglia dei 50 casi. Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale sull'epidemia da Covid-19 all'esame della cabina di regia illustrato oggi.

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Dunque la Sicilia resta in giallo e vi entrerà anche la Calabria:  in questa regione è fuori soglia massima l'occupazione da parte di pazienti Covid-19 nei reparti di area medica, che si attesta al 17,4% (quindi oltre la soglia fissata al 15%), mentre l'occupazione delle terapie intensive supera, anche se di poco, la soglia del 10%, attestandosi al 10,7%. Per quanto riguarda il tasso di mortalità (rapporto decessi su popolazione) a livello nazionale è pari a 0,53% in calo rispetto ai dati della settimana precedente. Il dato più elevato si registra in Sicilia al 2,09%, seguito da Calabria al 1,01% e Basilicata 0,91%.

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Zona bianca e zona gialla, le differenze

 

Dunque la Calabria seguirà a distanza di qualche settimana quanto accaduto alla Sicilia. Ma cosa cambia passando dal bianco al giallo? Le differenze non sono eclatanti, ma ci sono. Cosa non si può fare in zona gialla? E cosa si deve fare? Zona bianca e zona gialla si differenziano per due regole, che riguardano la vita quotidiana dei cittadini. Le nuove regole sono meno stringenti rispetto al passato, perché tengono conto anche del green pass. La prima differenza sostanziale è che in zona gialla è in vigore l'obbligo di indossare le mascherine all'aperto, per camminare per strada, mentre da due mesi a questa parte, in zona bianca non sono più obbligatorie all'esterno. La seconda differenza riguarda i servizi di ristorazione: in zona bianca non c'è nessun limite di persone non conviventi sedute al tavolo insieme all'aperto, mentre al chiuso è di sei, in zona gialla torna il limite dei quattro non conviventi, sia dentro che fuori.

Il Green pass

Dunque rispetto alla zona bianca, in quella gialla non cambiano le funzioni del Green pass: la Certificazione verde - per vaccinati, guariti o soggetti negativi a tamponi - permette come detto l'accesso a ristoranti e bar al chiuso. All'aperto, il servizio può essere offerto a tutti. Nei bar il consumo di prodotti al banco o all’aperto è consentito a tutti i clienti. Il servizio e il consumo al tavolo al chiuso è invece consentito solo ai clienti dotati di una certificazione verde valida o a quelli che ne siano esentati. 

In entrambe le fasce di colore non c'è il coprifuoco, che in zona gialla è stato abolito lo scorso 21 giugno. Stesso discorso per quanto riguarda i limiti agli spostamenti: in zona gialla e bianca si può andare dove si vuole quando si vuole. Insomma, si può entrare e uscire dalla regione in zona gialla ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione a prescindere dal colore della zona di partenza e di arrivo. Il Green pass resta indispensabile per l'accesso ad una serie di attività e servizi (piscine, palestre, centri termali, cinema, teatri, parchi a tema, congressi e fiere). Ma cambia la capienza massima consentita per cinema e teatri, così come per manifestazioni ed eventi. Non è escluso nemmeno lo sport: negli stadi non possono esserci più di 2.500 spettatori e non devono occupare più del 25% dei posti disponibili. 

 

Le regole

Ricapitolando, in sintesi, ecco le regole nelle zone gialle e le differenze con quelle in bianco.
Mascherine: In zona bianca sono obbligatorie solo nei locali al chiuso, in gialla invece devono tassativamente essere indossate sempre, anche all’aperto. 
Ristoranti: aperti sia al all’interno (con green pass) che all’aperto (anche senza), ma in gialla il limite di commensali al tavolo è di quattro persone, con una deroga per i conviventi.
Spettacoli: teatri, cinema, concerti, musei e terme sono accessibili, ma come per la zona bianca sempre con l’utilizzo del green pass. In zona gialla però la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima e il numero di spettatori non può comunque essere superiore a 2.500 per gli spettacoli all’aperto e a mille per gli spettacoli al chiuso.
Eventi sportivi: la capienza consentita non può essere superiore al 25% di quella massima e comunque non si possono sforare i 2.500 spettatori all’aperto (mille al chiuso).
Scuola: Con il ritorno a scuola la presenza in classe al momento è garantita al 100%, a meno che non si verifichino necessità di quarantene o focolai.
Spostamenti: Con il nuovo profilo di rischio giallo, le misure prevedono che ci si possa spostare tra le Regioni – anche senza il green pass – ed è possibile raggiungere le seconde case fuori regione aldilà del colore del territorio di provenienza e di quello di arrivo.
Coprifuoco: Non ci sono più limiti orari alla circolazione, dunque nessun coprifuoco, che è stato eliminato lo scorso 21 giugno.

Ultimo aggiornamento: 23:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA