Clochard ricava il giaciglio al cimitero: coperte e lenzuola tra le tombe per ripararsi dal freddo

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Clochard ricava il giaciglio al cimitero: coperte e lenzuola tra le tombe per ripararsi dal freddo

di Ermanno Amedei

Nel cimitero di Velletri c’è chi non riposa in eterno e, dato il freddo di questo periodo, sicuramente neanche in pace. Un uomo di circa 60 anni, da tempo disadattato e noto a Velletri, ha ricavato un giaciglio tra due tombe nella struttura cimiteriale a tre livelli che sta in prossimità dell’ingresso principale di via Lata.

 
 


La zona è la più riparata possibile ed è anche vicina ai bagni pubblici, quindi è il meglio che un cimitero può offrire ad una persona viva. Aspetta l’orario di chiusura del cimitero e vince la paura dei morti con la necessità di sopravvivere al freddo e alle intemperie coricandosi in un ambiente illuminato dalla luce fioca dei lumini. Tutti sanno della sua presenza anche perché la mattina lascia il suo letto tra le due tombe per tornavi la sera all’ora di chiusura del Camposanto. Una abitudine ormai tollerata anche perché non infastidisce la gente: “E’ un poveraccio” dicono di lui.
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Sabato 5 Gennaio 2019, 12:50






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2 di 2 commenti presenti
2019-01-05 17:30:31
"E’ un poveraccio" dicono i soliti ipocriti benpensanti. Falzi!
2019-01-05 13:30:43
A me questi senza tetto mi fanno compassione, ma perchè il comune non pensa a dargli almeno un posto più decente, anche provvisorio per l'inverno, per non morire di freddo?.