Variante Delta in Italia, obbligo vaccinale o lockdown per chi non è immunizzato: le linee guida degli esperti

Domenica 4 Luglio 2021
Variante Delta in Italia, obbligo vaccinale o lockdown per chi non è immunizzato: le linee guida degli esperi
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La variante Delta ora spaventa davvero. In Italia quasi un caso su 4 è dovuto alla mutazione del Covid e, come certificato dall'Iss, in Europa i contagi hanno ripreso a risalire. L’Istituto superiore di sanità qualche giorno fa ha pubblicato i risultati dell’indagine rapida sulla presenza delle varianti nella Penisola stabilendo come la prevalenza della B.1.617.2, l’ex mutazione indiana in pratica, al 22 giugno scorso si sia attestata al 22,7%. Decisamente in aumento rispetto all’1% individuato dall’indagine precedente, quella del 28 maggio scorso.

Per questo molti esperti chiedono misure drastiche per contrastare l'andamento della pandemia: «Se, come pare, la variante Delta ha un R0 tra 8 e 10 bisogna che la politica prenda seriamente e velocemente in considerazione l'obbligo vaccinale per tutti o si rischia grosso. Il virus non è più quello che abbiamo conosciuto, è diventato molto più pericoloso», ha scritto in un tweet il virologo dell'Università San Raffaele di Milano, Roberto Burioni.

 

 

Variante Delta, il bivio

«Si arriverà a un punto in cui si dirà: il lockdown riguarda i non vaccinati». Lo prospetta all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, primario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova, sull'ipotesi di una nuova ondata di Covid-19 in autunno. «Possiamo fare quello che vogliamo, ma da agosto la variante Delta sarà predominante - spiega - L'unico modo che avremo per difenderci dalla variante Delta sarà di avere l'85% di italiani vaccinati per il 15 di ottobre con 2 dosi. Se arriviamo al 15 di ottobre con l'85% di vaccinati la variante Delta ci farà un baffo, se invece ci arriveremo con il 65% saranno dolori. Se noi avremo, e mi auguro di no, il 30% degli italiani non vaccinati - avverte l'esperto - vuol dire che avremo 16-17 milioni di persone potenzialmente suscettibili ed è troppo. Anche perché i non vaccinati sono distribuiti in tutte le categorie di età. E mi risulta che ci sia ancora una fettina di scettici anche tra gli ottantenni e i novantenni».

 

 

 

Quindi come faremo? «Io credo che non ci possiamo permettere delle chiusure, sarebbe troppo grave - afferma Bassetti - Vuol dire che non abbiamo fatto capire agli italiani quanto è importante la vaccinazione. A quel punto - ipotizza - bisognerà inasprire ulteriormente le misure nei confronti di chi non si vaccina: sei non vaccinato? Non esci. Hai deciso di non vaccinarti, di mettere a rischio la tua salute, ma anche quella degli altri? Bene, i vaccinati faranno una vita normale, i non vaccinati si chiuderanno in casa». «D'altronde - conclude l'infettivologo - una volta che ti ho dato tutte le possibilità, ti ho spiegato, ti ho portato il vaccino porta a porta, sul cucuzzolo della montagna e non l'hai voluto fare, se ci saranno delle misure restrittive evidentemente riguarderanno unicamente i non vaccinati».

 

 

Ultimo aggiornamento: 5 Luglio, 08:56 © RIPRODUZIONE RISERVATA