Parmalat, Fausto Tonna, braccio destro di Calisto Tanzi, torna in carcere dopo 17 anni

Martedì 9 Febbraio 2021
Parmalat, Fausto Tonna, braccio destro di Calisto Tanzi, torna in carcere
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A oltre 17 anni dagli arresti per il crac Parmalat Fausto Tonna, ex direttore finanziario del gruppo e all'epoca braccio destro di Calisto Tanzi, è tornato in carcere. È la conseguenza dell'ordine emesso dalla Procura generale di Bologna dopo la Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso sulla sentenza della Corte di appello di Bologna del 19 dicembre 2020, quando la pena complessiva per l'ex manager venne definita in otto anni, 11 mesi e 16 giorni. Era il calcolo della continuazione tra tre processi diversi, tutti legati al gruppo di Collecchio: il crac, Parmatour e il processo milanese per aggiottaggio. 

Il difensore di Tonna, avvocato Concetta Miucci, contattata dall'Ansa, ha detto di non voler rilasciare dichiarazioni in merito. Arrestato nel dicembre 2003, durante le indagini collaborò con gli inquirenti, fornendo informazioni utili per comprendere gli artifici finanziari che avevano consentito al gruppo di occultare il proprio stato di insolvenza. Alla sua sentenza definitiva nel processo principale si era arrivati solo nel 2019 per vari rimpalli tra Appello e la Cassazione, per cui l'iniziale condanna a 14 anni in primo grado è stata ridotta e alla fine più che dimezzata. La continuazione aveva tenuto conto anche di altre due sentenze, di patteggiamento: nel filone 'Parmatour', a due anni e due mesi, e nel processo milanese a due anni e sei mesi. Tonna è in carcere dal 15 gennaio.

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È probabile che a breve verrà fatta un'istanza alla Sorveglianza. 

Anche l'ultima decisione dell'appello è stata impugnata e per questo si è arrivati ad un'ulteriore pronuncia della Cassazione, secondo cui gli aumenti sono stati adeguati rispetto «alla peculiare gravità del fatto accertato», al «danno economico di eccezionale rilevanza prodotto da tali reati e, sul piano delle valutazioni soggettive, alla straordinaria intensità del dolo manifestata da Tonna». Aspetti che caratterizzano i singoli reati considerati come elementi specifici di tale spessore da giustificare in modo sufficiente la decisione, «anche a fronte della nota collaborazione».

Ultimo aggiornamento: 10 Febbraio, 07:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA