Studenti in piazza, scontri a Torino: feriti 7 agenti. Uova contro la polizia a Roma

Le proteste dopo la morte di Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parelli

Venerdì 18 Febbraio 2022
Studenti manifestano contro l'alternanza scuola-lavoro: a Napoli vernice rossa, mille in piazza a Torino

Tremila a Torino, un migliaio a Roma: gli studenti delle superiori sono scesi in piazza oggi contro la scuola-lavoro, dopo la tragica morte di Giuseppe Lenoci durante uno stage e per un esame di maturità diverso. Cortei e presidi in oltre 40 città, da Milano a Palermo. Qualche tensione si è registrata a Torino, dove il corteo ha tentato l'assalto a Confindustria ed è stato respinto: il bilancio è di sette agenti feriti.

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Torino, almeno 3mila in piazza: tensione con la polizia

Tensioni a Torino tra studenti e forze dell'ordine nei pressi della sede di Confindustria. Dopo aver lanciato uova di vernice contro la palazzina di via Vela, alcuni giovani hanno forzato il cancello di ingresso e hanno tentato di entrare negli uffici, ma sono stati respinti ed è volata qualche manganellata. Sono almeno sette i feriti tra le forze dell'ordine, rende noto la Questura del capoluogo piemontese. Il corteo degli studenti, nel frattempo, si è spostato davanti agli uffici del Miur in corso Vittorio. 

Roma, studenti chiedono le dimissioni di Bianchi

Sul cancello dei Giardini di Piazza Vittorio c’è uno striscione con la scritta “Precariato, crimine di stato”. Questa mattina a Roma gli studenti scendono in piazza contro le scelte del Governo sulla scuola e per dire “no” ai Ptco, i percorsi trasversali per le competenze e l’orientamento, la vecchia alternanza scuola-lavoro, La protesta avviene dopo la morte di Lorenzo Parelli, uno studente dei progetti di alternanza, che ha un’impresa che lo ospitava proprio per questi percorsi. La testa del corteo si è fermata in via Frangipane, a poca distanza dalla sede dell'ufficio scolastico regionale. I manifestanti hanno urlato "Via, via la polizia" e lanciato uova contro le camionette della polizia.

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Napoli, vernice rossa e striscioni

Tre giovani manifestanti si sono versati addosso della vernice rossa davanti alla sede del Pd Campania in via Santa Brigida a Napoli. L'azione è avvenuta nel corso della manifestazione organizzata da Potere al Popolo e dagli Studenti autorganizzati campani contro l'alternanza scuola lavoro e «per un esame di Stato a misura di tutti». Altri attivisti hanno esposto uno striscione con la scritta in napoletano «C'at accis» («ci avete uccisi»). In mattinata è prevista un'altra manifestazione, con corteo da piazza Garibaldi alla sede dell'Ufficio scolastico regionale della Campania, organizzata da Coordinamento Kaos, Unione degli studenti Napoli, Studenti autonomi napoletani, Coordinamento studenti flegrei e Fronte della gioventù comunista. 

 

Milano, appuntamento in piazza Cairoli

«Non si può morire di scuola» dice uno degli striscioni posti in apertura del corteo degli studenti milanesi, in ricordo di Giuseppe e Lorenzo, morti durante l'alternanza scuola-lavoro. I liceali milanesi si sono dati appuntamento in piazza Cairoli per poi partire in corteo «contro questo modello di scuola » come si legge su un altro striscione. Il corteo passerà per il centro di Milano per chiudersi in piazza Fontana. Prima di partire i ragazzi hanno srotolato uno striscione sulla statua al centro della piazza chiedendo di abolire l'alternanza scuola-lavoro e spiegando che «l'alternanza è solo sfruttamento». Per la manifestazione alcune linee di tram e autobus - rende noto Atm - sono state deviate.

A Bari il corteo per le strade del centro

Anche a Bari gli studenti delle scuole superiori sono scesi in strada contro la scuola-lavoro. In circa 200 sono sfilato per le strade del centro cittadino partendo da piazza Umberto, di fronte al palazzo Ateneo, e diretti in piazza Prefettura. Con megafoni e striscioni chiedono una scuola «più giusta e più sicura». «Alternanza maturità repressione. La scuola ha bisogno di una rivoluzione. Bianco dimissioni. Con Lorenzo e Giuseppe nel cuore» è la scritta sullo striscione che apre il corteo. Gli studenti sollevano cartelli con le scritte «La vostra scuola uccide», «Di scuola-lavoro non si può morire», «La scuola uccide gli studenti».

Palermo, studenti incontrano l'assessore competente

Studenti in piazza stamani anche a Palermo. A sfilare in corteo gli studenti del liceo scientifico Einstein, il Benedetto Croce, l'Umberto I, il Basile di Brancaccio, il Medi, il Vittorio Emanuele III sono alcune delle scuole che ci sono organizzate per tornare a manifestare. «La scuola uccide ancora» e «La vostra scuola ci fa schifo» c'è scritto su alcuni striscioni. «A gennaio la tragica morte di Lorenzo durante le ore di stage professionale in fabbrica a Udine, qualche giorno fa è morto Giuseppe, un sedicenne, anche lui durante uno stage, in un incidente stradale in provincia di Ancona - dicono i ragazzi -. I posti di lavoro non sono sicuri, l'alternanza scuola-lavoro e i percorsi duali di formazione conducono gli studenti troppo presto in un mondo del lavoro fatto di sfruttamento, precarietà e insicurezza».

«Di questa scuola che uccide e non ci ascolta non ne possiamo più - dice Nicoletta Sanfratello del liceo Umberto I -. Oggi in tutta Italia gli studenti si riprendono le strade per chiedere l'abolizione dell'alternanza-scuola lavoro. La formazione si fa nelle aule, studiando, spingendo i giovani a sviluppare un approccio critico rispetto alle ingiustizie sociali, allo sfruttamento lavorativo, contro la guerra. Non si fa nei posti di lavoro, in cui diventiamo manodopera gratuita che sostituisce i lavoratori». Gli studenti sono partiti da piazza Verdi per raggiungere piazza Indipendenza e incontrare l'assessore regionale alla Formazione, Roberto Lagalla. «Nella critica all'alternanza va aggiunta un'analisi sulle specifiche condizioni che vive la Sicilia - aggiunge Giorgio Caruso del liceo scientifico Einstein -. Qui l'offerta lavorativa è la più scarsa e precaria d'Italia e i percorsi di Pcto che ci vengono proposti sono di bassissima qualità, quasi mai utili alla nostra formazione. La Regione ha esclusiva competenza sui percorsi duali di formazione, chiediamo all'assessore e al governo regionale un impegno concreto sugli stage e tirocini della formazione professionale, per garantire massime condizioni di sicurezza». 

 

Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio, 08:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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