Stromboli, forte esplosione sentita da abitanti e turisti, poi i detriti. Ingv: «Anomalia termica»

Lo studio: «Emissioni di CO2 sono campanello d'allarme delle eruzioni»

Mercoledì 6 Ottobre 2021
Stromboli, forte esplosione sentita da abitanti e turisti, poi i detriti. Ingv: «Anomalia termica»

Stromboli, una forte esplosione sul cratere del vulcano è stata avvertita dagli abitanti dell'isola e anche dai turisti e dal borgo di Ginostra, che hanno riferito diu un forte boato. L'attività eseguita dai vulcanologi dell'Ingv e dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo, ha riferito che «le reti di monitoraggio hanno registrato alle 16:18 una variazione dei parametri monitorati. In particolare si osserva «un'anomalia termica dalle telecamere di sorveglianza».

 

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«Emissioni di CO2 sono campanello d'allarme delle eruzioni»

L'aumento della CO2 nelle emissioni può far prevedere un'eruzione violenta di un vulcano con un anticipo sino a tre mesi. È questo quanto emerge da una ricerca pubblicata su «Science Advances» alla quale ha partecipato l'Università di Pisa all'interno di un consorzio tutto italiano che comprende le università di Palermo, Firenze e Torino e l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (sezioni di Napoli e Bologna). In particolare, lo studio ha analizzato la composizione e i flussi dei gas vulcanici a Stromboli grazie ad un sistema di monitoraggio finanziato dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale (Dpc).

I risultati hanno dimostrano come il gas vulcanico, in particolare l'aumento della CO2, giochi un ruolo chiave nelle dinamiche esplosive, e che i periodi preparatori delle esplosioni sono caratterizzati da emissioni anomale di CO2, rilasciate dal magma ancora immagazzinato in profondità. «Le eruzioni vulcaniche sono fenomeni improvvisi, la cui dinamica è così rapida da sfuggire spesso al controllo preventivo pur rappresentando, come nel caso di Stromboli o Etna, un serio pericolo, sia per la presenza di aree abitate circostanti che per i turisti - spiega il professore Marco Pistolesi Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Pisa - l'utilizzo dei gas vulcanici, che abbiamo proposto in questo studio, apre così nuovi scenari per la loro possibile identificazione e previsione».

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA